5 cose che non sai sulle immigrate negli USA

Negli ultimi decenni, le immigrate americane hanno contribuito sensibilmente all’aumento del tasso di natalità e al conseguente cambiamento del mosaico giovanile nel paese a stelle e strisce. A dirlo, l’autorevolissimo Pew Research Center, che ha sottolineato cinque punti-chiave relativi alla questione.

1) Dal 1970 ad oggi, l’aumento delle nascite negli Stati Uniti è stato trainato principalmente dalla popolazione immigrata femminile. Tant’è che nel periodo considerato il numero dei bambini che hanno messo al mondo è triplicato, passando da 274.000 a 901.000.

2) Le mamme immigrate hanno contribuito sensibilmente al declino delle nascite al di fuori del matrimonio nel paese ospitante che si è registrato dal 2008 a oggi.

3) Il declino del numero di figli naturali tra le straniere riflette il cambiamento del volto dell’immigrazione in USA. Dove le asiatiche oggi sono più numerose delle sudamericane, queste ultime più inclini a fare figli al di fuori del matrimonio.

4) Le donne di nove paesi in particolare hanno dato vita al 60% dei bambini di origine straniera nati in USA nel 2014: Messico, India, Guatemala, El Salvador, Filippine, Vietnam, Honduras, Repubblica Dominicana e Cina.

5) Il mosaico di madri di origine straniera è molto eterogeneo e varia a seconda del paese di provenienza. Ad esempio, il 4% delle indiane vive in povertà rispetto al 49% delle onduregne. E ancora, i figli delle prime vengono al mondo esclusivamente dopo il matrimonio, rispetto a solo un terzo di quelli dati alla luce dalle seconde.

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