Accoglienza violenta

Stanze piccole e con poca luce, prive di posti letto e senza adeguati servizi igienici, un po’ di sedie messe in fila, qualche giocattolo e una culla d’emergenza. E’ la foto dei centri di accoglienza riservati agli immigrati, molti dei quali minori non accompagnati, che quotidianamente sbarcano, con i documenti non in regola, nei terminal di Heathrow, il principale  aeroporto di Londra e uno dei più trafficati del mondo. Un’”ospitalità” che i complessi controlli imposti dall’immigration britannica prolungano per ore e, talvolta, persino per giorni interi. Infliggendo un sovrappiù di punizione che rasenta, come denuncia l’annuale rapporto dell’Heathrow IMB, un’organizzazione di monitoraggio indipendente, la barbarie. Purtroppo non è dato sapere quale sia stata nel 2011 la percentuale dei minorenni tra i 15.000 fermati e trattenuti, 3000 dei quali per più di 12 ore,  dagli agenti aeroportuali della UK Border Agency. Con l’aggravante di obbligare molti piccoli a trascorrere lunghe  ore di attesa nell’insana, promiscua compagnia di adulti nervosi ed a loro sconosciuti.

In allegato:
  • Report of the independent monitoring board on the non-residential short term holding facilities at Heathrow airport for the calendar year - February 2010/January 2011
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