Anche gli immigrati fanno meno figli

Il fenomeno delle culle vuote contagia anche gli immigrati residenti in Italia. Per il terzo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione, di cui 68 mila stranieri (14,8% del totale), anch'essi in diminuzione. Un trend negativo iniziato nel 2015 ma che nel 2017 fa registrare il nuovo minimo storico dall'Unità d'Italia: solo 458.151 i neonati iscritti all'anagrafe. 15 mila in meno rispetto al 2016, ma se calcolati dal 2008, anno in cui è iniziato il calo, il saldo negativo arriva a 120 mila. A fare meno figli sono anche gli immigrati, dal 2013 anche per loro compare stabilmente il segno meno. Nel 2017, rileva il Bilancio demografico nazionale dell'Istat, prosegue la diminuzione della popolazione residente già riscontrata nei due anni precedenti. E così al 31 dicembre risiedevano in Italia 60.483.973 persone, di cui oltre 5 milioni di stranieri (l'8,5% del totale). Il calo di 105.472 residenti rispetto al 2016 è determinato dalla flessione dei cittadini italiani (-202.884), mentre gli stranieri aumentano di 97.412 unità. Il movimento naturale della popolazione (nati meno morti) ha registrato un saldo negativo per quasi 200 mila unità. Ma se per i cittadini stranieri è positivo per quasi 61 mila unità, per i residenti italiani il deficit è molto ampio e supera le 250 mila.

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