Anche in Svizzera l’immigrazione divide economia e società

La Svizzera rischia di pagare a caro prezzo la stretta sull’immigrazione messa in atto negli ultimi anni [1]. A lanciare l’allarme è il colosso bancario UBS con un dettagliatissimo report [2] che intravede nel futuro prossimo venturo del paese, complice anche il calo demografico, mezzo milione di posti di lavoro vacanti per mancanza di manodopera. Al punto da costringere molti capitani d’azienda a ricorrere alla cosiddetta silver generation, cioè i lavoratori mandati in pensione. Per i quali gli esperti UBS propongono due misure atte a favorirne il reinserimento lavorativo. La prima: orari più flessibili e meno pressioni sulla produttività. La seconda seconda: maggiori investimenti sulla formazione continua dei baby-boomer. Last but not least, contratti di job-sharing che consentono di ripartire mansioni e salario tra un dipendente anziano e uno più giovane. Un modo, questo, per favorire anche lo scambio di competenze tra le diverse generazioni.