Minoranze etniche nel mondo del lavoro

3 immigrati su 5 in possesso di un titolo di studio che lavorano in Europa hanno un livello di formazione molto superiore rispetto ai loro colleghi residenti che svolgono la stessa mansione. Sono alcuni dati del rapporto pubblicato dalla Rete europea contro il razzismo (ENAR) sull' integrazione nel mercato del lavoro delle minoranze etniche.

In allegato:
  • rapporto
  • Per la proroga nei centri d’espulsione va ascoltato l’immigrato

    La proroga del trattenimento di un clandestino nei CIE (Centri di identificazione ed espulsione)  impone di aver preventivamente interrogato il diretto interessato o il suo legale. E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione italiana, che ha dichiarato nullo un provvedimento che allungava di 30 giorni la permanenza  di un immigrato ghanese a Ponte Galeria (Roma). In  base alla legge, dopo l’entrata in vigore del pacchetto sicurezza, il Giudice di pace nel richiedere il trattenimento e la proroga fino a un massimo di 6 mesi, deve assicurare il diritto alla difesa del clandestino, così come stabilito dall’art. 14 del Testo Unico sull’immigrazione. I Giudici della Suprema Corte hanno infatti ribadito che deve essere garantita la tutela degli immigrati irregolari in modo da non permettere che il trattenimento nei centri sia equiparato alle misure detentive

    In allegato:
  • Corte di Cassazione - sentenza n. 13767 - 2010
  • L’immigrato? Meglio se imprenditore

    Il 72,9% degli italiani (con punte percentuali fino all’86,3% tra coloro che hanno titoli di studio più elevati) dichiara, secondo il rapporto biennale del Centro studi di Confindustria, di essere disposto a lavorare alle dipendenze di un imprenditore straniero.  Nel Bel Paese sta dunque cambiando l’immagine degli immigrati che non vengono più visti soltanto come manovalanza generica, ma con alte professionalità e forti capacità imprenditoriali. Nella stessa ricerca si può leggere che è in calo la percentuale di coloro che ritengono l’immigrazione una minaccia per la sicurezza (dal 40,5% del 2009 al 32,3% del 2010) e per l’occupazione (dal 31,9% del 2009 al 29% di febbraio 2010)

    In allegato:
  • Confindustria - LIBERTÀ E BENESSERE: L'ITALIA AL FUTURO, 2010
  • La Farnesina sul decreto flussi

    Il visto d’ingresso per lavoro subordinato verrà rilasciato esclusivamente con il nulla osta telematico nominativo. Per quanto riguarda lo screening delle domande per lavoro autonomo presentate dagli stranieri, la competenza sull'effettiva qualità imprenditoriale del richiedente spetta esclusivamente agli uffici dei consolati e delle ambasciate. Queste le precisazioni fatte dal Ministero degli esteri in accompagnamento delle nuove norme che autorizzano l’ingresso di 80.000 stagionali (in particolare da: Serbia, Montenegro, Bosnia- Herzegovina, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanca, Ucraina, Tunisia, Albania, Marocco, Moldova ed Egitto), e di 4.000 stranieri imprenditori, liberi professionisti, soci e amministratori di società non cooperative, artisti e artigiani. Per questi ultimi il limite di reddito annuo fissato è di € 8.500

    In allegato:
  • Ministero dell'interno - Decreto di programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali e di altre categorie nel territorio dello stato per l'anno 2010
  • Ambulanti immigrati

    Secondo la Camera di commercio di Torino, che ha realizzato una ricerca in collaborazione con Fieri, 1/4 dei banchi nei principali mercati rionali è gestito da immigrati. La presenza degli ambulanti stranieri nel capoluogo piemontese ammonta a 1.670 unità, con un aumento del 10% rispetto al 1997, contro un calo del 15% (da 6.521 a 5.570) degli italiani

    In allegato:
  • Camera di commercio di Torino - L’integrazione in piazza: Commercianti stranieri e clientela multietnica nei mercati urbani 2010