Aumenta l’affitto per cacciare i turchi, €30mila di multa

La padrona di casa aumenta l’affitto mensile per costringere una famiglia turca ad andarsene. E viene condannata a una multa salata. Succede a Berlino, nel distretto di Tempelhof-Kreuzberg (uno dei più multietnici della città). I fatti risalgono al 2010, quando la proprietaria di numerosi appartamenti nello stesso condominio decide un rincaro del canone, da 7,04€/mq a 9,62€/mq. Soltanto, però per gli affittuari turchi e musulmani, mentre gli altri inquilini del palazzo ne rimangono indenni. Impossibilitati a pagare (la cifra era già stata aumentata solo due mesi prima, quando era appena 5,33€/mq), la famiglia turca chiede un mese di proroga, per avere tempo di trovare un’altra sistemazione. Proroga negata. Anzi: la proprietaria minaccia una querela, se l’appartamento non verrà subito liberato. Risultato: turchi e arabi fuori di casa, che viene riaffittata a inquilini non musulmani né turchi. Insomma, un “chiaro caso di discriminazione fondata sulla razza e sulle religione”, hanno stabilito i giudici tedeschi. Che hanno quindi condannato la proprietaria a versare un indennizzo di €30mila alla famiglia turca.