Aumentano velocemente gli immigrati in Italia, nessun paese OCSE così

Vertiginoso aumento del numero di immigrati in Italia. Che in 10 anni (2001-2011) sono triplicati, costituendo oggi il 9% della popolazione totale. Ad un ritmo di crescita più alto che in tutti gli altri Paesi OCSE. È questo uno dei dati principali emersi dall’ultimo rapporto dell’organizzazione sull’integrazione nel Belpaese. Stando alle cifre e alle tendenze analizzate negli ultimi anni, ciò che spinge i migranti a raggiungere la penisola non è più soltanto il lavoro, ma la famiglia. Un fenomeno, quello del ricongiungimento, che abbassa l’età media di questa fetta della popolazione e favorisce sempre più la nascita di figli di immigrati nel paese ospitante. Con la conseguenza che paradossalmente, pure se in settori poco qualificati (edilizia e assistenza in particolar modo), il tasso di occupazione degli stranieri è superiore a quello degli autoctoni. Ma sempre al di sotto della media OCSE e con salari comunque più bassi di quelli dei nativi. Molto resta da fare comunque per l’integrazione degli immigrati in Italia - tuona l'OCSE - specialmente per la seconda generazione.

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