Linea dura della Svezia contro i finti minorenni rifugiati

Ha portato i risultati sperati in Svezia la linea dura contro i rifugiati che fingono di essere minorenni per accedere a servizi e prestazioni sociali agevolate. Il nuovo metodo di verifica dell’età dei richiedenti asilo, introdotto dall’inizio del 2017, basato sui raggi X dei denti del giudizio e la risonanza magnetica delle articolazioni del ginocchio, ha, infatti, smascherato molti finti under-18. Al punto che, contrariamente agli anni precedenti quando le verifiche erano più superficiali, negli ultimi sei mesi la percentuale di maggiorenni tra i profughi residenti nel paese è balzata sopra quota 80%. Novità che, tuttavia, non trova l’unanime consenso della comunità scientifica svedese. “Giudicare l’età biologica in questo modo è molto incerto. Se non possiamo dirlo con certezza non dobbiamo fingere che possiamo”, ha dichiarato per esempio l’endocrinologo dell’Istituto Karolinska Claude Marcus.

Dopo il cibo c’è anche il sesso halal

È la prima guida al sesso per donne musulmane. The Muslimah Sex Manual: A Halal Guide to Mind Blowing Sex - questo il titolo completo - vuole rivoluzionare la vita delle islamiche in camera da letto, capovolgendo l’immagine del sesso come qualcosa di sporco e allontanando il senso di colpa. L’idea si deve alla psicologa che vive negli Stati Uniti Umm Maladhat. Che dopo aver raccolto commenti, tabù, desideri e domande delle amiche, sotto pseudonimo, ha pensato bene di creare un’opera completa che va da come si bacia alle tecniche sadomaso. Il tutto nel rispetto delle regole del diritto islamico. La fellatio, ad esempio, è consentita, l'anale no. Niente immagini esplicite. “Il mio obiettivo - racconta - è quello di rafforzare soprattutto il rapporto delle coppie sposate. E, al contempo, superare lo stereotipo che vede la vita sessuale dei credenti noiosa e inesistente”. Un entusiasmo temperato da alcuni critici che hanno tacciato il libro di comunitarismo, sottolineando che non faccia altro che rimarcare le differenze di questo gruppo religioso.

Forse sarà lei la prima senatrice Rom in Francia

Anina Ciuciu potrebbe diventare la prima senatrice francese di origini Rom. 27 anni, attivista per i diritti umani, avvocato, aspirante giudice, parigina ha ottime chance di conquistare un seggio alle elezioni del 24 settembre 2017. La sua candidatura è stata sostenuta da più di 150 personalità appartenenti al mondo della politica e della cultura d’Oltralpe. La sua elezione, dicono i suoi supporter, contribuirebbe a svecchiare e dare più spazio alle donne di origine gitana nell’agone politico d’Oltralpe. Ancora di più in una istituzione, il Senato, storicamente legata alle élite più tradizionali del Paese. La giovane, infatti, cresciuta in un quartiere svantaggiato e costretta da bambina a fare l’elemosina, al grido di “sono zingara e voglio rimanerlo”, incarna perfettamente una battaglia in cui l’appartenenza ad un gruppo minoritario è il volano di una campagna elettorale tutta basata sulla lotta alle ingiustizie e alle discriminazioni.

Da quando c’è Trump più rifugiati cristiani che musulmani

Nei primi mesi dell'amministrazione Trump sono stati ammessi negli Stati Uniti più rifugiati cristiani che musulmani. L'analisi del Pew Research Center ha svelato infatti, che dall’entrata in carica del nuovo Presidente Il 21 gennaio fino al 30 giugno, sono arrivati 9.598 rifugiati di religione cristiana negli USA, rispetto a 7.250 musulmani. I cristiani hanno costituito il 50% di tutti gli arrivi dei profughi in questo periodo, contro il 38%. Circa l'11% di questi arrivi appartengono poi ad altre religioni, mentre circa l'1% non dichiara alcun credo. L'affiliazione religiosa dei rifugiati è stata sottoposta a scrutinio dal momento che Trump ha emesso un ordine esecutivo il 27 gennaio, annunciando restrizioni alle persone che viaggiano negli Stati Uniti da sette paesi a maggioranza musulmana (Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen). A questo è seguito poi uno stop temporaneo del programma di reinsediamento dei rifugiati americani e un nuovo limite per le ammissioni dei rifugiati (fissato a 50.000 persone ogni anno). Da ricordare inoltre come tutte queste decisioni siano state “sfidate” dal punto di vista legale.

Il miglior paese al mondo per un immigrato

La Svezia è il migliore paese al mondo per gli immigrati. Lo stato scandinavo è seguito dal Canada e dalla Svizzera nella classifica stilata da US News & World Reports'. Le nazioni nordiche - Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca - occupano quattro dei primi dieci posti grazie, in gran parte, alle percezioni globali favorevoli delle loro economie e all'impegno verso la parità di reddito. Inoltre, da non sottovalutare la sua reputazione per un'alta qualità della vita, l'uguaglianza di genere e il fatto di essere uno dei migliori posti per crescere uno o più figli. I punteggi si basano sulle risposte di più di 21.000 persone intervistate a proposito di fattori quali i dati economici e le politiche di immigrazione e integrazione.

Dall’orsetto Paddington un insegnamento sui rifugiati

L’orsetto Paddington di Michael Bond è nato in un mondo lacerato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La sua storia è quella di un rifugiato. Paddington ha, infatti, viaggiato illegalmente in barca ed è stato poi accolto a Londra. Ma anche la famosa etichetta che l’orso porta al collo è molto importante. Bond, infatti, si è ispirato alle immagini di bambini evacuati e rifugiati che le indossano alle stazioni ferroviarie. Il creatore, deceduto il 27 giugno a 91 anni, è stato testimone di un elevatissimo numero di esperienze di persone sfollate e migranti nel dopoguerra. Le avventure di Paddington lanciano quindi un forte messaggio etico legato al valore dell'ospitalità. L'impegno di Bond nei confronti dei richiedenti asilo è poi continuato fino alla morte. Ha condotto una campagna - insieme a più di 60 autori e illustratori per bambini - per evidenziare la continua detenzione di centinaia di piccoli profughi.

Negli Stati Uniti aumentano i figli delle coppie multietniche

Negli Stati Uniti, nel 2015, un bebé su sette (14%) è nato da una coppia multietnica. La percentuale è quasi triplicata dal 1980. Secondo una ricerca del Pew Research Center, il rapido aumento della quota di questi bambini si è verificato in concomitanza con la crescita dei matrimoni tra coniugi di diverse razze o etnie. Quasi mezzo secolo dopo il caso Loving v. Virginia attraverso il quale la Corte Suprema ha reso legittime queste unioni. I neonati multirazziali o multietnici comprendono bimbi di età inferiore a 1 anno i cui genitori sono ognuno di una razza diversa, quelli con un genitore ispanico e uno non ispanico e quelli con almeno un genitore che si identifica come multirazziale. Questa analisi è limitata ai neonati che vivono con due genitori perché i dati del censimento sulla razza e l'etnia dei genitori sono disponibili solo per chi vive nella stessa casa.

Negli USA gli immigrati irregolari non sono tutti clandestini

Non solo messicani, ma anche molti canadesi tra gli immigrati illegali negli USA. La notizia è tanto sorprendente quanto autorevole perché arriva direttamente dal Dipartimento per la Sicurezza Nazionale d’Oltreoceano. Che, dati alla mano, si è occupata di studiare una categoria semisconosciuta di clandestini: quella di coloro che entrano legalmente, il più delle volte con un visto turistico, e poi rimangono sul suolo statunitense con i documenti scaduti. E tra questi, che si stimano essere circa 630 mila, la maggioranza, oltre 120 mila, arriva proprio dal Canada. Poiché si tratta solo della seconda volta che il Governo rilascia questo tipo di dati è difficile identificare qualsiasi tendenza. Tuttavia, questi numero segnalano una piccola falla nel sistema di immigrazione statunitense. Troppo concentrato sugli ingressi clandestini dal Sud, ha perso di vista quelli che dal Nord arrivano regolarmente ma rimanendo oltre i limiti consentiti dal permesso turistico o di soggiorno diventano irregolari. 

In allegato:
  • Homeland Security - Entry and Exit Overstay Report, Fiscal Year 2016
  • Mezzo secolo di matrimoni misti ha cambiato l’America

    A 50 anni dalla storica sentenza Loving v. Virginia i matrimoni misti negli Stati Uniti sono il 17% del totale. Un numero 5 volte più alto rispetto a quello registrato nel 1967, anno in cui la Corte Suprema degli Stati Uniti, nel caso citato, stabilì che le unioni interrazziali sarebbero state legali in tutto il Paese. Secondo una nuova analisi del Pew Research Center, inoltre, l’incremento più alto è avvenuto tra la popolazione nera. In cui la percentuale di uomini e donne che ha detto sì a un amore di razza diversa dalla propria è più che triplicato arrivando al 18%. Da notare, infine, che secondo gli esperti di Washington esiste un rapporto direttamente proporzionale tra il livello di studi e la probabilità di scegliere un'anima gemella appartenente a un'altra etnia. Questo spiega perché la maggioranza delle coppie miste ha almeno una laurea, se non un master.

    L’app che trasforma lo smartphone in quello di una rifugiata di 16 anni

    Una potente nuova app trasforma lo smartphone nel telefono di una giovane rifugiata 16enne. "Finding Home", è appena stata lanciata dall’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei richiedenti asilo e permette di mettersi nei panni di Kathijah che fugge dalla persecuzione in Myanmar e cerca di farsi una nuova vita in Malesia. Kathijah, o "Kat" per amici e parenti, è un personaggio inventato. Tuttavia, la sua storia potrebbe essere quella di molti Rohingya musulmani, una minoranza etnica che ha affrontato la discriminazione in Myanmar per anni. L'esperienza di "realtà immersiva" permette di simulare quello che succede nel telefono di Kat e di scorrere le foto, visualizzare i video e ricevere testi e chiamate. All'inizio della simulazione, qualcuno chiamato Rahim invia, per esempio un messaggino via WhatsApp dicendo alla ragazza che il loro villaggio non è sicuro. "Non possiamo rimanere", scrive. A questo punto si può scegliere la risposta di Kat: "Dove possiamo andare?" oppure "Dobbiamo correre, adesso". Indipendentemente dalla scelta, la sua sicurezza è in pericolo e lei è costretta a lasciare il paese e mettersi in viaggio verso la Malesia.