Il paradiso del Welfare esclude rom e disabili

"La Norvegia è dotata di una solida struttura di tutela dei diritti umani, ma dovrebbe fare di più per favorire l’autonomia delle persone con disabilità e la piena integrazione delle comunità Rom". È questo il duro parere del Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muižnieks, emerso dal rapporto sulla visita effettuata nel Paese scandinavo dal 19 al 23 gennaio 2015. Due, in particolare, i pesanti j'accuse. Da un lato, la scarsa propensione norvegese a promuovere la piena “autodeterminazione, capacità giuridica e l'effettiva uguaglianza delle persone con disabilità psicosociali o intellettuali”. Insieme al frequente ricorso, in via prioritaria, a regimi di tutela e d'incapacità totale che non favoriscono il consenso e il diritto decisionale dei cittadini disabili. Dall'altro, non va meglio per i Rom di Oslo. Specialmente a causa del “frequente ricorso a misure di tutela dei minori, che tendono a separarli dalle loro famiglie” – si legge nel rapporto. Le autorità norvegesi devono garantire che le decisioni relative alle sistemazioni alternative per minori rom rispettino i diritti umani e aiutino i genitori a esercitare il loro ruolo genitoriale. Prevenire la separazione dei membri della famiglia e preservare l'unità familiare sono elementi importanti del sistema di tutela dei minori" ha ricordato il Commissario per i diritti umani.

In allegato:
  • Council of Europe, REPORT BY NILS MUIŽNIEKS COMMISSIONER FOR HUMAN RIGHTS OF THE COUNCIL OF EUROPE FOLLOWING HIS VISIT TO NORWAY FROM 19 TO 23 JANUARY 2015
  • Con ombre e marionette raccontano l’odissea dell’immigrazione

    Con un'opera teatrale decisamente suggestiva, una compagnia italo-francese usa le marionette per rendere omaggio alle vittime delle stragi del Mediterraneo. È Frontières. Lo spettacolo di sole luci, ombre e percussioni che narra le peripezie dell'immigrazione senza bisogno di retoriche parole. L'intento, spiegano i marionettisti, è quello di cantare le imprese “degli avventurieri dei nostri tempi, i tanti Ulisse anonimi e spiantati che sfidano fili spinati, polizia e trafficanti, spingendosi oltre tempeste, insidie e sete nel semplice intento di trovare un posto migliore in questo mondo”. Un sapiente impianto drammaturgico che, senza l'uso di dialoghi, manipola l'effetto ottico, sviluppando forme e paesaggi di sola ombra, resi ancora più suggestivi dai magici suoni di Francesco Pastacaldi. La pièce sara riportata in scena in occasione dell'8^ edizione della Biennale Internazionale dell'Arte della Marionetta il 20 e 21 maggio.

    In allegato:
  • Compagnie Les Rémouleurs, Frontières - Presentation
  • USA, così il cittadino nero può sfuggire al poliziotto bianco

    Non si spegne oltreoceano la tensione tra la polizia white e la comunità nera americana. Dopo gli otto colpi mortali sparati nei giorni scorsi da un agente bianco dritti alla schiena di un giovane di colore colpevole di essere corso via durante un banale controllo di strada a North Charleston, il web non perdona. Lo dimostra la diffusione virale, su Twitter, di un'ironica vignetta intitolata “Come sopravvivere a un incontro con uno sbirro. Una guida per gli afro-americani” pubblicata provocatoriamente dallo scrittore Chistopher Keelty. Un avvelenato vademecum che calca e stravolge quello tradizionalmente pensato per mettere in guardia sventati escursionisti nel caso di un avvistamento ravvicinato con un temibile orso bruno. Figura, questa volta, dotata di berretto, pistola e distintivo, per salvare la comunità coloured dalle grinfie dei cops statunitensi più violenti. Cosa consiglia la guida?  1) Evita il contatto visivo. 2) Non correre. 3) Parla piano, non essere provocatorio, evita scatti improvvisi. 4) Se tutto il resto non funziona, fingiti morto. Se crederà di averti ucciso, smetterà di attaccarti.

    Alta moda per musulmane belle e religiose

    In passerella alla Casa Araba di Madrid la prima sfilata di abiti per donne islamiche disegnati da Nadia Zein e Cintia Robles. Un evento non solo innovativo sul piano culturale. Ma che risponde anche alla richiesta di un mercato rappresentato da 1,7 milioni di ragazze e signore musulmane che vivono in Spagna. Desiderose, al pari delle donne occidentali, di curare nei minimi dettagli la propria femminilità, senza per questo, violare i loro principi religiosi.

    Coppia nera di cioccolata dall’amaro gusto razzista

    Lui super dotato, lei con labbra carnose e seni protuberanti. Sono “Dieux” et “Déesses”. Statuette di puro cioccolato nero che fanno parte della tradizione pasticcera francese. Per molti una delizia, ma non per l’associazione antirazzista CRAN. Che li considera, invece, uno dei più odiosi stereotipi sugli africani. Una sgradevole, anche se dolce, forma di razzismo da combattere a tutti i costi. Al punto che il CRAN ha deciso di ricorrere al tribunale amministrativo di Nizza per imporre a una pasticceria di Grasse, nel sud della Francia, di non esporre in vetrina le due prelibate divinità di colore. Richiesta accolta dai giudici perché  “i due personaggi di colore, rappresentati in maniera grottesca e oscena, ledono la dignità dell’essere umano e in particolare delle persone di etnia africana”.

    In allegato:
  • Tribunal administratif de Nice, Ordonnance du 26 mars 2015 N° 1501179
  • I racconti della fuga disegnati da piccoli siriani

    Con cinquecento disegni i bimbi siriani rifugiati nel nostro paese raccontano i traumi della guerra. “Segni indelebili. I bambini siriani disegnano la loro fuga”: un percorso multimediale firmato Save the Children. Che da luglio 2014 a gennaio 2015 ha raccolto i lavori realizzati da questi minori. Il risultato: figure di imbarcazioni in mare aperto, volti con occhi grandi e terrorizzati, armi macchiate di rosso, ma anche soli gialli, simbolo di speranza e desiderio di normalità. I disegni sono stati catalogati in 5 sezioni – guerra, viaggio, contesti esperenziali, figure umane, simboli - sulla base di 30 indicatori emotivi espressione della fantasia dell'infanzia.

    Così l’Europa annega i rifugiati, la campagna shock di Amnesty

    Un uomo cade in mare aperto, annaspando, gelato, per stare a galla. Delle braccia lo soccorrono, sollevandolo prima, gettandolo di nuovo in acqua poi. Braccia europee, con al collo un pass delle istituzioni UE. Sullo sfondo la frase: “Privilegiando la protezione delle proprie frontiere, l'Unione Europea mette in pericolo delle vite ogni giorno in nome dei suoi cittadini”. È questo il pesante j'accuse di SOS Europe, l'ultima campagna di sensibilizzazione con cui Amnesty International lancia una petizione per chiedere all'Europa di rivedere le politiche d'accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo attraverso strategie più rispettose dei diritti umani. “Dal 2014 l'Operazione Triton si è rivelata una vera catastrofe umanitaria, mietendo migliaia di vittime nel Mediterraneo. Ignorando la petizione continuerete a lasciarli annegare” continua senza mezzi termini Amnesty.

    Prostituzione, così Madrid le aiuta a cambiare impiego

    Formazione professionale per le prostitute vittime di sfruttamento sessuale. A occuparsi delle ultime tra le ultime è, a Madrid, l'associazione APRAMP. Che in pieno centro città offre loro sostegno e la chance di liberarsi dalle catene della tratta, riappropriandosi della propria vita. Protezione, supporto legale e sostegno psicosociale tramite unità mobili, ma non solo. Anche corsi di alfabetizzazione alla lingua spagnola, alla parità di genere e all'informatica, propedeutici alla preparazione verso il mondo del lavoro. A seguire, una formazione specifica nel campo tessile, nel telemarketing e nel lavoro di cura. Non bastasse, l'associazione le orienta anche verso l'imprenditoria. Affiancandosi alle donne decise a mettersi in proprio per ricominciare, ad esempio, a partire dalla moda. Dato che la stessa sede dove ha luogo la formazione viene anche adibita a negozio (Circular Project Shop) in cui queste donne hanno la possibilità di vendere direttamente ciò che hanno precedentemente imparato a creare con le proprie mani.

    Il “Pee-power” protegge le rifugiate dagli abusi sessuali

    È nata da una partneship tra la West of England University di Bristol (UWE) e Oxfam la prima toilette illuminata da energia elettrica generata da urina. Un prototipo solo apparentemente bizzarro, che promette di rivoluzionare la gestione dei campi d'accoglienza per i profughi e la vita in contesti emergenziali. “Le pile a combustibile microbico sfruttano l'energia biochimica prodotta dalla proliferazione batterica nell'urina e la convertono direttamente in energia elettrica” spiega il Professor Ioannis Ieropoulos direttore del Bristol BioEnergy Centre del laboratorio di robotica della UWE, presentando pubblicamente gli effetti del cosiddetto "Pee-power" (il potere della pipì). Trovata eccezionale con almeno due ricadute di rilevanza mondiale. L'adozione di una nuova fonte d'energia sostenibile e la salvaguardia della popolazione, soprattutto femminile, spesso vittima di molestie o abusi sessuali al buio durante la ricerca di una toilette privata in cui recarsi.


    E’ il bébé-papiers l’ultima frontiera delle truffe sentimentali

    Secondo l'associazione belga Coeurs Piéges ASBL, sono in aumento sul territorio nazionale i matrimoni grigi. Ossia, le unioni sentimentali miste nate al solo scopo di ottenere la cittadinanza. “Vere e proprie truffe sentimentali” accusano dall'ente, data l'inconsapevolezza del coniuge belga delle reali intenzioni del partner. Un fenomeno noto anche in Inghilterra, che inizia a porre un problema ulteriore, addita l'associazione: la nascita dei cosiddetti “bébé-papiers” (bambini-documento). Cioè figli concepiti principalmente per rinsaldare la coabitazione e ottenere un visto. Un trend in preoccupante crescita, dice l'ASBL. Che rigetta le accuse di razzismo premettendo un interesse primario nei confronti dei minori e delle coppie miste in buona fede.