Tornano a salire le richieste di asilo in Europa

Nel secondo trimestre del 2016 sono state oltre 305 mila le nuove domande d'asilo presentate in Europa. Il 6% in più delle 287 mila registrate nei primi tre mesi di quest'anno. Secondo l'ultimo bollettino Eurostat quasi 1/3 dei richiedenti asilo provengono dalla Siria (30%), seguiti da afgani (16%) e iracheni (11%). Per quanto riguarda l'Italia, l'ufficio statistico europeo calcola che tra aprile e giugno le nuove richieste di asilo sono state 27 mila, il 21% in più rispetto alle 22 mila dei primi tre mesi del 2016. Come quota sul totale delle nuove richieste d'asilo nell'Unione europea l'Italia si piazza al secondo posto. Preceduta dalla Germania che con 186 mila domande assorbe addirittura il 61% del totale dei richiedenti asilo. Al terzo posto la Francia con quasi 18 mila domande.

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  • Eurostat - Press release
  • La popolazione olandese cresce solo grazie agli immigrati

    La popolazione dei Paesi Bassi è cresciuta di 43mila persone nel primo semestre di quest'anno. Si tratta dell'incremento più alto riferito ai primi sei mesi dell'anno dall'inizio di questo secolo. Lo riferisce l'Ufficio statistico olandese. Secondo il quale ci sono stati 99mila nuovi immigrati iscritti nei registri comunali, contro 64mila che hanno lasciato il Paese. Con un saldo positivo, dunque, di 35mila unità. A questi vanno aggiunti un ulteriore 8mila cittadini derivanti dal saldo naturale positivo registrato nel Paese, ovvero le morti nella prima metà dell'anno (75mila) sono state inferiori ai nati (83mila).

    Guerra sul burkini tra la ministra femminista e i big della moda

    Le musulmane che indossano il velo sono come le negre che sopportano la schiavitù”. È così che Laurence Rossignol, ministra francese per le pari opportunità, ha giustificato il suo disappunto verso i big della moda che hanno appena lanciato linea di abbigliamento halal. Con tanto di veli islamici e burkini esposti nelle vetrine delle grandi città d’Oltralpe. Osservazioni, quelle di Mme Rossignol, che difficilmente influenzeranno il business plan di grandi aziende come H&M o Marks&Spender. Perché, questo il loro ragionamento, “la nostra è una risposta a precise richieste del mercato”. Che come sempre parla chiaro e senza pregiudizi. Come confermano i numeri. In base ai quali, entro il 2019, a livello mondiale, la domanda di abiti, tailleur e costumi con copri capi chic per ragazze e signore islamiche aumenterà  al punto da creare un giro d’affari di oltre 500 miliardi di dollari: il doppio rispetto al 2013.

    La più bella foto del 2015

    La giuria del World Press Photo Contest  ha assegnato il primo premio per l’anno  2015 ad una tenera immagine in bianco e nero che immortala la durezza  dell’attuale crisi migratoria. Nella foto, illuminata solo dal chiarore della luna, si vede un rifugiato siriano che tenta di far passare un bambino sotto il muro di filo spinato eretto al confine tra Serbia ed Ungheria. Uno scatto opera del 47enne fotoreporter freelance australiano Warren Richarson, che Francis Kohn, presidente della giuria e direttore dell’Agence Press-France, ha definito genialenella sua assoluta  semplicità: il bianco della luna, il filo spinato, un uomo e un bambino… Un misto di drammatica sofferenza ma anche di speranza, non un puro e semplice pugno nello stomaco”.

    Warren Richarson ha tenuto a far sapere che la foto vincitrice, benché già in precedenza Inviata con altre sullo stesso argomento a due agenzie di stampa, fino al momento del premio non era mai stata pubblicata.

    Giovani croati si ribellano al divieto di amare le serbe

    “Perdonatemi. Ho tradito la mia patria. Mi sono innamorato di una bellissima ragazza serba”. È con questo e altri dissacranti commenti online che i giovani croati hanno risposto alla recente iniziativa del governo di Zagabria di stilare una lista nera dei “nemici del popolo”. Ovvero chiunque provi simpatia o abbia a che fare con la vicina, e molto odiata, Serbia. Tanto è bastato a far scatenare la protesta di tanti giovanissimi croati. Che hanno deciso di autodenunciarsi volontariamente per facilitare così il lavoro delle istituzioni. Dimostrando che, a differenza dei loro padri, sono forse pronti a lasciarsi definitivamente alle spalle quell’odio fratricida che è stato la miccia della polveriera balcanica.

    Quanti sono i minori stranieri sbarcati a Lampedusa

    Nel 2015 sono arrivati in Italia 153.842 immigrati. Di cui 16.362 minori (12.272 non accompagnati). Provenienti prevalentemente da Eritrea (3.089), Egitto (1.711), Somalia (1.296), Gambia (1.268) e Nigeria (1.006). Mentre, secondo i dati resi noti da  Save the Children, soltanto nei primi 15 giorni dell’anno in corso, gli immigrati approdati nelle nostre coste sono stati circa 780, fra i quali almeno 105 minori (5 accompagnati e 100 non accompagnati).

    A quanto ammontano le rimesse degli immigrati in UE?

    Nel 2014 le rimesse dei residenti nell'Unione Europea verso Paesi terzi, in gran parte denaro inviato dagli immigrati nei loro Paesi d'origine, ammontava a €29,3 miliardi, in aumento dai €28,7 miliardi del 2013. Al contrario, secondo i dati diffusi dall'Eurostat, i trasferimenti di denaro dall'estero verso l'Ue sono stati pari a €11 miliardi, con un saldo negativo di €18,3 miliardi. Tra gli Stati membri dell'Ue le rimesse verso l'estero della Francia sono state di €9,4 miliardi, seguita da Regno Unito (€6,8 miliardi), Italia (€6,5 miliardi) e Spagna (€5,9 mld).

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  • Eurostat - Press Release
  • Thomas spiega il no ai gay dei cattolici, luterani e musulmani

    "15 cose che da omosessuale ho imparato vivendo di fronte a una moschea londinese.  E' questo l'incipit del famoso blog di Thomas Mauchline, 25enne, gay residente nella zona Sud di Londra. Quello che gli interessa soprattutto raccontare è che "tutti, siano fedeli di Allah, di Gesù Cristo, di Lutero o del dio denaro, sono letteralmente spiazzati, e spesso infastiditi, quando si trovano di fronte a qualcosa o qualcuno che è fuori dai loro orizzonti”. Infatti “quando bacio per strada il mio fidanzato, sento spesso addosso occhi indiscreti”. Un messaggio, quello di Thomas Mauchline, che interessa perché non non vuole essere la solita denuncia delle discriminazioni gay. Ma, in questa epoca di scontro di civiltà, un modo per dimostrare che in fondo, nel bene o nel male, siamo tutti uguali.

    Per la prima volta gli atleti rifugiati alle Olimpiadi

    Per la prima volta nella storia, anche gli atleti rifugiati saranno ammessi ai Giochi Olimpici. Con la possibilità di gareggiare già alla competizione internazionale di Rio de Janeiro nel 2016. Ad annunciare questa decisione epocale, votata con un risoluzione ad hoc, il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach. Che ha dichiarato: "I Giochi Olimpici rappresentano quel momento in cui i valori della tolleranza e della solidarietà e della pace prendono vitaAnche senza delegazione nazionale, senza bandiera con cui sfilare, senza inno nazionale, questi atleti rifugiati saranno i benvenuti ai Giochi perché sarà la bandiera olimpica e l'inno olimpico che li accompagneranno". Per l'occasione, il Villaggio Olimpico li ospiterà insieme agli altri 11mila atleti provenienti da 206 Comitati Olimpici Nazionali.

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  • United Nations - Sport for development and peace: building a peaceful and better world through sport and the Olympic ideal 2015
  • IOC - Speech on the occasion of the adoption of the resolution “Building a peaceful and better world through sport and the Olympic ideal” UN General Assembly, New York, 26 October 2015
  • In Olanda non si vedevano tanti rifugiati dal 1999

    Il mese di settembre 2015 ha fatto registrare un nuovo record nel numero di arrivi di rifugiati in Olanda. Sono stati 8.400, infatti, i richiedenti asilo giunti nel Paese nordeuropeo. Il record precedente risale al maggio del 1999, quando 5.200 persone avevano domandato asilo. All'epoca si trattava principalmente di rifugiati giunti dalla ex-Jugoslavia dilaniata dalla guerra civile. Oggi, invece, nel 62% dei casi si tratta di siriani. In tutto il 2015, secondo i dati dell'ufficio olandese di statistica CBS, sono stati 23.500 i rifugiati giunti nei Paesi Bassi, ma il governo prevede che entro la fine dell'anno questo numero potrebbe arrivare fino a 60.000.