Linee guida per la cura degli immigrati che sbarcano in Italia

Pubblicate le linee guida per la cura degli immigrati che sbarcano in Italia. Si tratta di un contributo scientifico a livello europeo sviluppato dall’INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà), in collaborazione con l’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Uno strumento rivolto ai professionisti sociosanitari, le autorità sanitarie e gli stakeholder che partecipano al sistema di assistenza e di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale, dal momento del loro arrivo e sino alla “presa in carico” nei centri. In particolare, per elaborare le varie raccomandazioni su come è più opportuno agire, sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina), la cui diagnosi precoce si associa a una riduzione degli esiti negativi per la salute e dei costi per il Servizio sanitario nazionale.

In allegato:
  • ISS SNLG – I controlli alla frontiera La frontiera dei controlli, LINEA GUIDA 2017
  • No al ricongiungimento familiare se la sposa è minorenne

    In Italia, niente ricongiungimento familiare per un immigrato la cui consorte incinta è anche minorenne. La Corte di Cassazione, infatti, ha dato torto a un cittadino senegalese che chiedeva l’annullamento del decreto di espulsione dal territorio nazionale sulla base del fatto che era sposato e convivente con una donna in stato di gravidanza. I Supremi Giudici, data l’età inferiore ai diciotto anni della compagna, hanno dichiarato inammissibile l’istanza dell’uomo.

    In allegato:
  • CORTE DI CASSAZIONE, Sentenza n. 18113 - 2017
  • Quei settori ormai in mano agli imprenditori immigrati

    In Italia, ci sono settori che sono quasi completamente nelle mani degli immigrati. Sono in tutto 17 e ai primi posti troviamo gli ambulanti nella bigiotteria e nel tessile, poi la vendita online, la preparazione di indirizzari e le spedizioni di propaganda, tappeti, internet point, vendita porta a porta, traduzioni e agenzie matrimoniali. Inoltre, come si evince dai dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano per l’anno 2016, sono 12 i territori del Bel Paese dove l’economia cresce o resta stabile grazie alle aperture di imprese straniere: Milano, Roma, Napoli, Pescara, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Caserta, Latina, Sassari e Prato.

    Vedi la Classificazione delle attività economiche Ateco 2007 sul sito dell’Istat

    In allegato:
  • CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO - Comunicato stampa
  • Quanti sono i Comuni italiani che accolgono gli immigrati

    Ancora oggi meno del 50% del totale dei comuni italiani accoglie gli immigrati. È quanto riferito dal Ministro dell’interno nel corso del question time che si è tenuto ieri alla Camera dei Deputati. Nel corso del quale è emerso che si tratta di appena 3.153 realtà locali che danno o hanno dato ospitalità ai nuovi arrivati. Il responsabile del Dicastero, interrogato sul come gestire la crescita del 16% degli sbarchi nell’ultimo anno e una richiesta di disponibilità tramite l’ANCI fino a 200mila migranti, ha fatto presente che è necessario dare forma a un accordo in proposito. Visto che si è detto fermamente convinto che “l’accoglienza diffusa sia l’unico modello in grado di garantire il bilanciamento necessario, tra il diritto di chi accoglie e il diritto di chi è accolto”.

    In allegato:
  • Camera dei Deputati, RESOCONTO STENOGRAFICO 837 - SEDUTA DI MERCOLEDÌ 19 LUGLIO 2017 (Allegato B)
  • Camera dei Deputati, RESOCONTO STENOGRAFICO 837 - SEDUTA DI MERCOLEDÌ 19 LUGLIO 2017 (Allegato A)
  • Camera dei Deputati, RESOCONTO STENOGRAFICO 837 - SEDUTA DI MERCOLEDÌ 19 LUGLIO 2017
  • Cercasi tutori volontari per minori non accompagnati

    Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza italiano cerca tutori volontari dei minori non accompagnati. È stato appena pubblicato, infatti, l’avviso per la selezione di questa figura in Toscana, Sardegna, Abruzzo e Molise, ovvero quelle Regioni dove l’Autorità non risulta essere stata ancora formalmente nominata. I candidati ideali dovranno essere privati cittadini disponibili ad esercitare, a titolo gratuito, la rappresentanza legale di ogni under 18 straniero arrivato nel nostro Paese senza adulti di riferimento e ad aver cura che vengano tutelati i suoi interessi, ascoltati i suoi bisogni, coltivate le sue potenzialità e garantita la sua salute senza la presa in carico domiciliare ed economica. Gli interessati sono invitati a presentare la domanda al più presto, anche se si tratta di un bando aperto e quindi non è prevista una scadenza predeterminata.

    In allegato:
  • Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza - DOMANDA DI SELEZIONE ALLA FUNZIONE DI TUTORE DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI A TITOLO VOLONTARIO E GRATUITO
  • Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza - AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI SOGGETTI IDONEI A SVOLGERE LA FUNZIONE DI TUTORI LEGALI DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI A TITOLO VOLONTARIO E GRATUITO IN ABRUZZO, MOLISE, SARDEGNA, TOSCANA, VALLE D’AOSTA (art. 11 Legge 7 aprile 2017, n. 47)
  • Perché le famiglie italiane ospitano studenti stranieri

    Conoscere il mondo rimanendo a casa propria. È l’opportunità offerta da Intercultura alle oltre 800 famiglie italiane che, ogni anno, decidono di ospitare gratuitamente uno studente straniero. Ma quali sono, a loro dire, le motivazioni che le spingono ad aprire le porte a un ragazzo con un background diverso dal nostro e che parla un’altra lingua? Per il 19% degli intervistati, si tratta di un importante momento di confronto culturale, per il 18% rappresenta una crescita personale ed interiore e per l’11% è uno stimolo per i propri figli per imparare a interfacciarsi con una persona di un’altra cultura. Nel 2016, abbiamo accolto 2.800 adolescenti provenienti da tutto il mondo e soprattutto dall’Asia (24%) e dall’America Latina (29%), che hanno frequentato, per un anno, le scuole del Bel Paese che si rendono disponibili a riceverli: il 26% del totale. In particolare i licei del Nord (41%), mentre nel Centro e al Sud, più le Isole, la percentuale scende al 28%.

    In allegato:
  • Intercultura - Comunicato stampa
  • Quanti sono gli infermieri stranieri in Italia

    In Italia, ci sono 37.500 infermieri di origine straniera. In tutto, i professionisti sanitari immigrati nel nostro Paese sono circa 62.000 e includono, oltre ai paramedici, anche 18.000 medici, 2.500 farmacisti; 3.500 fisioterapisti e 500 psicologi. La maggior parte di loro lavora nelle strutture private a causa dell’impedimento della partecipazione ai concorsi pubblici che richiedono l’obbligo della cittadinanza. Provengono soprattutto dall’Africa, dal Sudamerica, ma anche dal Libano, dalla Giordania, dalla Romania e dall’Albania. I dati sono stati ricordati dal Fondatore dell’Amsi (Associazione Medici di origine Straniera in Italia) e della Umem (Confederazione Internazionale Unione Medica Euro Mediterranea), nel precisare che si tratta di un quadro che conferma quanto sostenuto dal Presidente dell’Inps nell’ultima relazione annuale al Parlamento. Ovvero che, se non vogliamo mettere a rischio le pensioni, non possiamo permetterci di chiudere le frontiere. Senza immigrati, infatti, nei prossimi 22 anni le casse della nostra previdenza sociale perderebbero ben €38 miliardi.

    In allegato:
  • INPS - XVI RAPPORTO ANNUALE, Luglio 2017
  • INPS - RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS, 4 luglio 2017
  • Quanti sono gli imprenditori immigrati in Italia

    Gli imprenditori immigrati in Italia sono in continuo aumento e hanno ormai raggiunto quota 575mila. Pari al 9,5% del totale nazionale. Pur se in lieve rallentamento rispetto al recente passato, nel primo trimestre dell’anno, il bilancio tra aperture e chiusure di imprese guidate da stranieri ha fatto segnare un saldo positivo per 3.674 unità, a fronte del forte risultato negativo della componente italiana (-19.579 unità nello stesso periodo). Come emerge da una recente indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere, il settore in cui sono maggiormente presenti è quello del commercio (circa 207mila imprese, il 36% di tutte le aziende a guida straniera), seguito dalle costruzioni (131mila, il 23% delle straniere) e da alloggio e ristorazione e manifattura (entrambe prossime alle 45mila unità). Geograficamente, la regione più attrattiva per l’insediamento di questi capitani d’azienda nati all’estero è la Lombardia con 111mila realtà, che precede a lunga distanza dal Lazio (75mila) e dalla Toscana (53mila).

    In allegato:
  • UNIONCAMERE & InfoCamere - Comunicato stampa
  • I rifugiati accolti in Europa non sono poi così tanti

    Dei 65,6 milioni di rifugiati e sfollati del mondo, l’Europa ne accoglie solo 3,5 milioni. Pari ad appena lo 0,68% della popolazione del Vecchio Continente e a circa il 5% di tutte le persone costrette a lasciare la propria casa a causa di conflitti, disastri naturali, persecuzioni o violazioni dei diritti umani. Uno sforzo in termini di ospitalità minimo e ritenuto insufficiente dalle 9 reti di organizzazioni della società civile che hanno deciso di lanciare, alla vigilia del Consiglio UE del 22 e 23 giugno, un appello congiunto al Governo, al Parlamento e agli Europarlamentari italiani per chiedere un cambio di rotta, sintetizzato in 10 punti chiave, nella gestione comunitaria e nazionale della crisi migratoria.

    In allegato:
  • Tavolo Asilo, AOI, CINI, Concord Italia, Coonger, COP, Focsiv, Link 2007 & Marche solidali – Appello congiunto, 2017
  • Tavolo Asilo, AOI, CINI, Concord Italia, Coonger, COP, Focsiv, Link 2007 & Marche solidali – Comunicato stampa
  • Le richieste d’asilo in Italia sono in continuo aumento

    Nei primi 5 mesi del 2017, sono state presentate in Italia quasi 60mila domande d’asilo. Il 49% in più dello stesso periodo del 2016, anno in cui si è raggiunta la cifra più alta mai registrata in un ventennio: oltre 123mila. Secondo la Fondazione ISMU, che in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno) ha organizzato la presentazione del libro “Solo la luna ci ha visti passare”, se il trend rimarrà costante, da questi primi dati si può facilmente prevedere un nuovo record. Anche questi nuovi numeri mostrano che la maggior parte dei richiedenti asilo e protezione internazionale è composta da uomini (85%). I minorenni sono oltre 6.700, di cui 3.530 non accompagnati. Questi ultimi, in significativa crescita rispetto a 12 mesi prima: +89%. Se guardiamo al Paese di origine, c’è da segnalare un importante aumento dei cittadini provenienti dal Bangladesh, il cui totale è più che triplicato.

    In allegato:
  • FONDAZIONE ISMU - Comunicato stampa
  • NIEM & FONDAZIONE ISMU - Comunicato stampa