Basta una parola e nasce la fake news sull’immigrazione

Quando si ha a che fare con l’immigrazione le parole pesano come macigni. E anche il più piccolo dettaglio può fare una grande, grandissima differenza. Emblematica, al riguardo, la velenosa bagarre scoppiata in Francia circa la presunta svolta “reazionaria” di Macron. Che secondo la denuncia, ripresa e autorevolmente rilanciata da un articolo apparso su Le Monde lo scorso 17 ottobre, avrebbe abbracciato la posizione dell’estrema destra lepenista sulla double peine per tutti gli immigrati colpevoli di reati. Per i quali, una volta scontata la pena in carcere, andrebbe previsto l’immediato rimpatrio. Un’accusa grave. Perché oltre a tradire quanto da lui sostenuto nel corso della vittoriosa “en marche” per l’Eliseo, rappresenterebbe un preoccupante passo indietro su una questione che da anni tormenta ed avvelena la politica dell’immigrazione d’Oltrealpe. Che nel solo 2015 è costata alla Francia ben sette condanne per violazione dei diritti umani da parte della Corte di giustizia europea.

Ma le cose stanno veramente come dicono i critici del giovane presidente? Non sembrerebbe visto che nell’intervista televisiva “incriminata” Macron ha testualmente detto: ”Coloro che, in quanto stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale, commettono un crimine saranno rimpatriati”. Quindi, se le parole hanno ancora un senso, la sua proposta di double peine, ossia l’espulsione dopo aver scontato la pena, non riguarda tutti gli immigrati che trasgrediscono la legge, come chiede il Front Nationale di Marine Le Pen, ma solo quelli irregolari o clandestini. Parliamoci chiaro. La douple peine è un’afflizione crudele che impone di pagare due volte lo stesso reato e per questo giuridicamente molto discutibile. Ma non c’è dubbio che in un paese ancora sotto shock per gli attentati terroristici la saggezza avrebbe richiesto, su un tema non caldo ma caldissimo quale è l’immigrazione, maggiore prudenza e un pizzico di attenzione in più alle parole.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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