Cittadinanza, l’Italia supera Germania e Francia

C’è un dato, da molti dimenticato, forse utile a fare chiarezza sull’infuocata discussione sullo ius soli in Italia. Il nostro è, secondo Eurostat, il paese europeo che concede annualmente il più alto numero di cittadinanze agli immigrati. Tant’è che nel 2015, ultime statistiche disponibili, sono stati 178 mila quelli che hanno lasciato lo status di stranieri per diventare italiani. Di cui 66 mila sono giovanissimi che hanno acquisito la cittadinanza per trasmissione (ius sanguinis) dai genitori oppure perché, nati in Italia, al compimento del 18esimo anno, come prevede la legge, ne hanno fatto esplicita richiesta.

Un primato tanto più eclatante se si tiene conto che alle nostre spalle, a grandissima distanza, troviamo nell’ordine il Regno Unito (118 mila); la Spagna (114 mila); la Francia (113 mila) e la Germania (110 mila).

Cosa dicono questi numeri? Almeno due cose.

Non è vero, come sostengono in tanti, che chi nasce in Italia da genitori stranieri ha oggi poca o nessuna speranza di ottenere la cittadinanza. Il trend è, invece, in aumento. Basti pensare, ad esempio, che nel 2011 tra gli stranieri under-30 solo 10 mila sono diventati italiani contro i 66 mila del 2015.

Non è vero, come pensano altrettanti, che riformare la normativa vigente introducendo il principio dello ius soli, rischia di fare dell’Italia il miele che attira orde di immigrati vogliosi di attingere al suo nettare per conquistarne il passaporto. A falsificare questa fosca profezia è il fatto che Stati come il Regno Unito e la Francia, che hanno normative storicamente incentrate sullo ius soli e, in generale, più flessibili della nostra hanno concesso meno cittadinanze dell’Italia nel 2015. E non solo.

Per concludere, la legge sulla cittadinanza del 1992 va modificata, non buttata nel cestino. Tenendo conto che negli ultimi vent’anni i grandi paesi europei hanno scelto la via dei sistemi misti, dove i principi dello ius soli e dello sanguinis convivono e controbilanciano i difetti dell’uno e dell’altro.

Giuseppe Terranova

Vice-direttore di West. Docente di Storia e Istituzioni dell'Africa, Geopolitica e Geoeconomia all'Università Niccolò Cusano di Roma. Insegna nei Master in Governo dei flussi migratori e African Studies della Link ...

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