Così i tedeschi rieducano i foreign fighters

Con il docufilm “Bare-Handed” per la prima volta una telecamera entra in un carcere minorile tedesco riservato ai returning foreign fighters. Siamo a Wiesbaden, capitale dell’Assia. Dove sono rinchiusi detenuti tra 16 e 21 anni, in maggioranza immigrati di seconda e terza generazione cresciuti nelle periferie tedesche, addestrati dall’Isis in Siria e arrestati al loro rientro in Germania. Una realtà dura, da non confondere però con una sorta di “Guantanamo d’Oltrereno”. Qui, grazie all’Imam Martin Meyer e al regista teatrale Arne Dechow, si dà ai giovani terroristi una seconda chance invitandoli a studiare Bertold Brecht e il Corano per imparare a distinguere i contenuti del testo sacro dall’interpretazione politicizzata che ne fanno gli islamisti.





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  • Tfilm - Comunicato stampa
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