Da noi minori stranieri in affido con la kafalah

La Corte di Cassazione ha deciso che non si può rifiutare il nulla osta all’ingresso nel nostro Paese, per ricongiungimento familiare, di un minore di nazionalità straniera affidato, con il provvedimento di “kafalah”, a un cittadino italiano, residente sul territorio nazionale. La kafalah è quel controverso istituto giuridico del diritto islamico attraverso il quale un giudice affida la protezione e la cura del piccolo (makfoul) a qualcuno che non sia uno dei genitori naturali (kafil). Il quale si impegna a provvedere al suo mantenimento, alla sua educazione e alla sua tutela, fino al raggiungimento della maggiore età. Tutto ciò senza rescindere, aspetto in realtà difficilmente verificabile, il vincolo di sangue con la famiglia di origine e senza che si crei nessun legame di parentela tra di loro. Nello specifico, il fatto all'esame di Piazza Cavour riguardava il diniego del visto di ricongiungimento familiare in favore di un minorenne emesso dall’Ambasciata italiana del Cairo.

In allegato:
  • Corte di Cassazione, Sentenza n. 6204 - 2014
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