Dal 2000 ad oggi, traversate fatali per 40.000 migranti

Negli ultimi 14 anni, circa 40.000 migranti hanno perso la vita nel disperato tentativo di raggiungere altre terre. Di questi, più della metà sono morti in viaggio per l’Europa. Spesso risucchiati dal mare. Che ha ingoiato solo quest'anno circa 3.072 persone. È il drammatico bilancio stilato dall’International Organization for Migration, che annovera la sciagura di Lampedusa del 2013 tra gli esempi più eclatanti di tutti i tempi. Purtroppo – dicono gli esperti – i dati raccolti non sono esaustivi in quanto non si sa quasi mai nulla sugli immigrati che periscono, specialmente quando perdono la vita in mare. I corpi spesso non vengono ritrovati e di conseguenza è anche difficile stabilirne il sesso. In alcune zone del mondo, poi, come nell’Africa Sub-Sahariana,  governi e mass media non si occupano affatto di monitorare e contare le vittime. L’appello dell’organizzazione ai governi di tutto il mondo è proprio questo, considerare la questione dei migranti morti e dispersi una priorità per ridurne la quantità, investigare sulle reali cause alla base di queste tragedie di massa e tenere informate le famiglie delle vittime circa la sorte dei loro cari.

In allegato:
  • IOM - Fatal Journeys: Tracking Lives Lost During Migration, 2014
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