Dall’orsetto Paddington un insegnamento sui rifugiati

L’orsetto Paddington di Michael Bond è nato in un mondo lacerato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La sua storia è quella di un rifugiato. Paddington ha, infatti, viaggiato illegalmente in barca ed è stato poi accolto a Londra. Ma anche la famosa etichetta che l’orso porta al collo è molto importante. Bond, infatti, si è ispirato alle immagini di bambini evacuati e rifugiati che le indossano alle stazioni ferroviarie. Il creatore, deceduto il 27 giugno a 91 anni, è stato testimone di un elevatissimo numero di esperienze di persone sfollate e migranti nel dopoguerra. Le avventure di Paddington lanciano quindi un forte messaggio etico legato al valore dell'ospitalità. L'impegno di Bond nei confronti dei richiedenti asilo è poi continuato fino alla morte. Ha condotto una campagna - insieme a più di 60 autori e illustratori per bambini - per evidenziare la continua detenzione di centinaia di piccoli profughi.

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