Dopo Brexit arriva Brexodus

Il Brexodus è iniziato. Prevedibile, ma soprattutto auspicato dai sostenitori della Brexit, l’esodo degli immigrati europei dal Regno Unito ha fatto registrare numeri record. A certificarlo i dati dell’ufficio statistico britannico, secondo cui da gennaio a settembre 2017 sono stati 130 mila i cittadini UE residenti Oltremanica che hanno lasciato il Paese, mai così tanti negli ultimi 10 anni. Nello stesso periodo i nuovi arrivati sono stati 220mila (contro i 267 mila del 2016). Sottraendo partenze e arrivi, l’immigrazione netta dall’Unione europea è stata pari a 90mila persone, il livello più basso da cinque anni.

A causare questo crollo le incertezze legate alla Brexit. La Gran Bretagna, scrive il Guardian [1], non è più percepita come “fabbrica di posti di lavoro”. Neanche per gli immigrati altamente qualificati in drastico calo rispetto al passato. Al punto da creare un vero e proprio vuoto di manodopera specializzata. Che, però, non sembra preoccupare le autorità inglesi. Tant’è che il Ministero dell’Interno ha già annunciato norme più dure per la concessione dei visti.