Germania, sì al doppio passaporto. Novità anche per i richiedenti asilo

La Germania approva la doppia cittadinanza. Una legge storica, quella votata dal Bundestag, che elimina il cosiddetto Optiospflicht: l’obbligo, per i figli degli immigrati, di scegliere una sola nazionalità – quella tedesca o quella della famiglia di origine – al compimento dei 23 anni. Una novità fortemente voluta dalla SPD e osteggiata per decenni dalla CDU, che sta di fatto accontentando tutte le richieste del partner di governo: abbassamento dell’età pensionabile, salario minimo e ora doppio passaporto. La possibilità si mantenere la doppia cittadinanza (peraltro già in vigore per i cittadini europei, americani, canadesi e svizzeri) riguarderà principalmente i milioni di turchi che vivono in Germania, non più costretti a rinunciare a una delle loro nazionalità. Le novità, tuttavia, non finiscono qui. Il parlamento ha approvato anche una riforma del diritto d’asilo, che considera ufficialmente Serbia, Bosnia e Macedonia delle “nazioni sicure”. L’obiettivo è di ridurre il numero dei tantissimi richiedenti asilo provenienti da questi paesi, giunti Oltrereno a caccia dei generosi benefit del welfare teutonico. Se sarà praticamente impossibile anche solo fare domande per l’asilo politico per i cittadini delle tre nazioni balcaniche, la legge introduce comunque importanti facilitazioni: i richiedenti asilo potranno lavorare dopo soli tre mesi di permanenza nel territorio tedesco, invece degli attuali nove.

In allegato:
  • Deutscher Bundestag - Entwurf eines Zweiten Gesetzes zur Änderung des Staatsangehörigkeitsgesetzes
  • Deutscher Bundestag - Entwurf eines Gesetzes zur Einstufung weiterer Staaten als sichere Herkunftsstaaten und zur Erleichterung des Arbeitsmarktzugangs für Asylbewerber und geduldete Ausländer
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