Dove la discriminazione nasce a scuola e finisce nelle banlieue

La scuola francese è la più segregazionista dell’area OCSE. La doccia fredda per Parigi arriva direttamente dal Consiglio Nazionale di Valutazione del Sistema Scolastico (CNESCO). Che in un maxi rapporto ha decretato il fallimento di 30 anni di politiche educative pensate per ridurre, senza successo, la forbice tra periferia e centro. Ovvero tra gli istituti malandati delle banlieue, frequentati da immigrati ed emarginati, e quelli super chic dei quartiere bene. Fulcro di questo grande buco nell’acqua è, dicono gli esperti, il metodo di distribuzione del personale docente sul territorio nazionale. Perché, sulla base di una sorta di tacito nonnismo, nelle scuole delle zone più a rischio (ZEP) vengono sistematicamente assegnati i prof più giovani e inesperti. Incapaci di fare i conti con alunni svogliati e indisciplinati. Tant’è che dati alla mano in queste classi difficili non si riesce mai a completare in tempo i programmi ministeriali.

In allegato:
  • CNESCO - Inégalités sociales et migratoires Rapport Scientifique Sept. 2016 comment l’école amplifie-t-elle les inégalités ? 2016
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