Dove vivono gli immigrati illegali negli Usa

Il 61% dei 10,7 milioni di immigranti illegali negli Stati Uniti è concentrato in 20 grandi aree metropolitane. Una scelta in controtendenza rispetto a quella che normalmente fanno gli americani, che solo per il 37% scelgono di risiedere nelle grandi città. Ma che invece si spiega con le opportunità di lavoro (poco qualificato e in nero) che le metropoli offrono ai clandestini. Eppure negli ultimi 10 anni la geografia degli insediamenti di immigrati senza documenti è profondamente cambiata. Come racconta l’ultimo rapporto del Pew Research Center. Le più grandi comunità si trovano nelle cosiddette “città santuario”, ovvero New York, Chicago e Los Angeles, che però dal 2007 ad oggi hanno visto calare considerevolmente il numero di immigrati illegali. Emblematico l’esempio della Grande Mela passata da un milione e mezzo a poco più di 1 milione. Un dato perfettamente allineato con il trend nazionale, dove si registra il costante calo dei sans papiers dopo il picco dei 12,2 milioni toccato nel 2007. Delle 182 aree metropolitane incluse nello studio le città che hanno visto l’aumento maggiore sono Boston, Washington-DC e a sorpresa Charlotte (Carolina del Nord). Diventata, in concomitanza con il suo boom economico, meta di immigrazione solo nell'ultimo ventennio.

Grazia De Vincenzis

Giornalista con 25 anni di attività nel mondo dell’informazione cartacea, digitale e radiofonica.

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