Immigrati senza amici

In Italia non si placano le polemiche all’indomani dell’ordinanza del Tribunale di Milano che ha dichiarato discriminatorio il requisito della cittadinanza per la partecipazione ai progetti di servizio civile. Al punto che il Ministero dell’integrazione, sollecitato dal mondo dell’associazionismo, ha fatto ricorso contro la sentenza dei giudici del capoluogo lombardo che ha dato ragione a Shahzad Syed, pachistano residente da 15 anni nel nostro Paese, che avrebbe voluto partecipare al bando per il servizio civile. Strano, ma vero. Proprio i protagonisti di tante battaglie e appelli in nome dell’integrazione dei nuovi arrivati sono pronti alle barricate in difesa di un orpello a dir poco anacronistico che non permette di avvalersi dei tanti ragazzi di origine straniera  ben inseriti nella Penisola e che, allo stesso tempo, conoscono meglio di altri le difficoltà dei loro Stati di origine. Capofila di questa levata di scudi la Focsiv – Volontari nel Mondo, che in una recente lettera aperta, chiede a gran voce di ritirare il ricorso del giovane che ha sollevato questo polverone.

Leggi il regolamento del bando nazionale

In allegato:
  • Focsiv - richiesta ritiro del ricorso presentato da Syed Shahzad Tanwir per revocare il blocco delle partenze di 18.000 giovani al servizio civile volontario - 2012 - Lettera
  • Tribunale di Milano - ordinanza n. 15243 - 2011
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Avviso agli enti e ai volontari di SCN: Sospensione dell'attivazione dei progetti – Bandi pubblicati il 20/09/2011
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