I clandestini in attesa di rimpatrio non possono finire in prigione

Nell'UE, gli immigrati clandestini non possono finire in carcere durante la procedura del rimpatrio. È questa la decisione della Corte di Giustizia Europea, dopo la violazione della direttiva da parte della Germania nei confronti di una siriana, una vietnamita e un marocchino. Non è possibile – sottolineano i Giudici – addurre come pretesto il fatto che non siano presenti sul territorio centri di identificazione e di espulsione (CIE). Quand’è così – almeno nel caso della Germania –le autorità devono provvedere a trasferire l’immigrato in un Land che ne disponga. Né tantomeno è possibile accettare il consenso da parte del clandestino al trasferimento in prigione – prosegue la Corte. Inoltre, il centro non solo non deve dare la parvenza di un penitenziario ma gli immigrati non devono essere sottoposti alle stesse limitazioni di libertà cui sono subordinati i criminali.

In allegato:
  • European Court of Justice - PRESS RELEASE No 105/14
  • Iscriviti alla newsletter: