I clandestini non si curano per paura di essere rispediti a casa

Gli immigrati clandestini rifiutano di farsi curare per paura di guai giudiziari. È quanto emerge dall’ultima indagine della società Demos sul turismo sanitario in Gran Bretagna. Secondo l’analisi, il 90% non si sceglie un medico di base, pur avendone diritto. E di questi, il 20% non lo fa per paura che il loro stato di clandestinità venga allo scoperto. Di conseguenza, ciò determina non solo un peggioramento della loro salute ma anche un innalzamento della spesa sanitaria nazionale per le cure e gli inevitabili contagi tra la popolazione generale. Come nel caso dell’Ebola – sottolineano i ricercatori – la cosa più importante è isolare i singoli casi ed evitare la diffusione della malattia. Precauzione impossibile se non viene garantito agli immigrati, regolari e non, l’accesso alle cure con tanto di assistenza legale e informazioni precise su diritti e doveri.

In allegato:
  • DEMOS - “Ensuring fair use of the NHS efficiently and effectively… DO NO HARM", 2014
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