I democratici USA litigano anche sul wine bar

Per i democratici USA il massiccio sì della Camera dei Deputati americani alla loro mozione per l’impeachment di Trump potrebbe trasformarsi da successo in un velenoso doping politico. Che sull’onda di una potente ma apparente euforia rischia, con somma gioia di Donald, di spostarne pericolosamente a sinistra la campagna elettorale per le presidenziali 2020. Come dimostra l’andamento ai limiti dell’increscioso dell’ultimo confronto tra i candidati alla nomination del partito dell’asinello.

Nel quale Elisabeth Warren, con il silenzio complice degli altri, è arrivata ad accusare da sinistra il “centrista” Pete Buttigieg di complicità con il capitale per aver accettato il finanziamento elettorale raccolto nel corso di una serata conviviale in una enoteca super chic da un miliardario californiano.

Uno scontro, ironicamente titolato dalle cronache di stampa come “wine cave”, che è più e peggio di un cattivo presagio per i democratici. Non solo perché a distanza di tanti anni torna a riecheggiare lo stesso moralistico j’accuse con cui Bernie Sanders tentò di mettere fuori gioco nelle primarie 2016 la concorrente di Hillary Clinton. Che punta nel vivo non esitò a replicare, ricordando la vittoriosa campagna elettorale di Obama, che i test di purezza non si misurano sulla base dei finanziatori.

Ma soprattutto in ragione del fatto che l’attacco a Pete Buttigieg dà la misura della vera debolezza politica dei democratici statunitensi. Che confondendo politica ed ideologia non capiscono che per battere Trump nell’America incattivita e divisa di oggi non servono le crociate ma le proposte. Meglio se fatte da un politico intelligente e non aggressivo quale è appunto il giovane sindaco dell’ordinatissima e ben amministrata cittadina di South Bend, Indiana.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

Iscriviti alla newsletter: