I deputati di origine straniera nei diversi paesi UE

La presenza dei deputati di origine straniera nei diversi parlamenti europei dipende, in gran parte, dalla storia dell’immigrazione delle singole nazioni. In Spagna, dove gli immigrati sono l’11% dei residenti, solo l’1% degli onorevoli ha un background migratorio. In Grecia la stessa proporzione è di 8% a 1%. Mentre in Italia di 6% a 2%. Dall’altro lato della classifica si trovano le nazioni che, grazie a una più antica tradizione migratoria,  vantano un maggiore livello di inclusione. È il caso dell’Olanda, dove nelle elezioni del 2010 il 13% degli eletti era naturalizzato o figlio di stranieri. Nel Regno Unito, nello stesso anno, l’11% dei seggi alla Camera dei Comuni è andata a cittadini di origine immigrata. Nel mezzo si piazzano Francia, Belgio e Germania, la cui percentuale di deputati con sangue straniero varia dal 3% al 7%. I dati provengono da un progetto cui lavorano alcune università europee che studiano il grado di inserimento degli immigrati attraverso a loro rappresentazione nei parlamenti nazionali.

In allegato:
  • Pathways to Power - The Political Representation of Citizens of Immigrant Origin in Eight European Democracies, 2016
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