I due problemi risolti dalle case canguro

A quasi trent'anni dal suo avvio a Bruxelles, il progetto delle “case canguro” si conferma vincente. Poco noto, ma assai radicato nel territorio belga, è un modo originale ed efficace per risolvere con una sola mossa due rompicapi sociali: il dialogo interculturale e la tutela degli anziani. Come? Facendo convivere, nella stessa abitazione, ma su piani separati, famiglie immigrate e nonni soli. Con le prime a disposizione dei secondi in caso di pericolo o bisogno per le piccole faccende quotidiane. Un esempio su tutti: il progetto “canguro” lanciato dall'associazione Foyer Dar'Al Amal a Molenbeek – quartiere brussellese costituito al 60% da popolazione straniera e al 25% da persone molto avanti con l'età. Che ha decisamente migliorato il livello di sicurezza percepito dagli anziani. Non più intimoriti, ma anzi accuditi, dai vicini stranieri. Insomma, meno isolamento reciproco, meno pregiudizi, de-istituzionalizzazione e più benessere.

In allegato:
  • Question Santé asbl, L'habitat Kangourou
  • Iscriviti alla newsletter: