I figli degli immigrati studiano come facevamo noi una volta

Nell’UE gli immigrati di seconda generazione sono in media più istruiti degli autoctoni. Il 37,5% dei 18,4 milioni di giovani con genitori stranieri residenti in Europa ha infatti una laurea o un master contro il 30,9% dei coetanei europei doc. Un sorpasso niente affatto scontato che, in base all’ultimo report Eurostat, è più marcato in Portogallo, Cipro, Malta, Ungheria, Regno Unito e Italia. Mentre è più risicato in Belgio, Lussemburgo, Lettonia, Repubblica Ceca e Finlandia. Questo surplus formativo consente ai figli degli immigrati nella fascia di età 25-54 anni di vantare un buon tasso di occupazione pari al 74%, inferiore però al 78% registrato tra i coetanei autoctoni. Un segno forse che per chi ha mamma e papà provenienti da paesi terzi, l’istruzione è un ottimo volano per l’inserimento lavorativo (e spesso di conseguenza sociale) nel paese ospitante, ma non sufficiente ad appianare discriminazioni più o meno latenti.

In allegato:
  • Eurostat - Press release
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