Giovani immigrati cinesi salvano Chinatown

La Chinatown di New York punta sui millennial immigrati per preservare la sua unicità. Una nuova generazione di sino-americani nata e cresciuta nella Grande Mela sta ripensando il proprio futuro per salvare il quartiere dalla gentrificazione. Ed evitare così lo spopolamento di massa per fare spazio ai nuovi ricchi che inevitabilmente porta, non solo all'aumento degli affitti, ma anche alla drastica trasformazione dell’identità del posto. Un fenomeno che ha già cancellato molti quartieri popolari di Manhattan a Brooklyn, e che ora minaccia l’ultima roccaforte etnica nel cuore della città.

La risposta della comunità immigrata cinese, come scrive il quotidiano americano The Atlantic, è semplice e allo stesso tempo rivoluzionaria. Passare ai figli il testimone degli affari di famiglia. La narrazione vuole che per gli immigrati di seconda generazione il riscatto sociale passi attraverso un’istruzione di livello elevato per poter poi intraprendere carriere di alto profilo. Nella Chinatown di New York, invece, i figli di molti commercianti stanno facendo una scelta diversa: rimanere nel negozio di famiglia. Senza però rinunciare agli studi. Le sei storie che raccontate da The Atlantic sono paradigmatiche del fenomeno in atto. Sei giovani imprenditori di origine straniera, tutti universitari o già laureati, che hanno deciso di mettere le loro competenze linguistiche e tecnologiche al servizio dell’attività familiare. Diventando prima di tutto i traduttori del negozio, perché il maggiore handicap dei genitori è proprio la scarsa o nulla conoscenza dell’inglese. Da bravi nativi digitali stanno inoltre imprimendo una svolta smart agli affari. Consapevoli che solo con la tecnologia queste piccole imprese possono sperare di sopravvivere.

Grazia De Vincenzis

Giornalista con 25 anni di attività nel mondo dell’informazione cartacea, digitale e radiofonica.

Iscriviti alla newsletter: