I money transfer “strozzano” gli africani

Per gli immigrati africani il costo delle rimesse inviate in patria è il più alto al mondo. Tant'è che in media per inviare a casa $200 pagano una commissione del 12%: il doppio rispetto alla media globale. Le agenzie di money transfer, infatti, applicano a questi cittadini una super tassa per un totale di $1,8 miliardi l’anno (circa €1,3 miliardi). Una cifra che basterebbe, ad esempio, per finanziare l’istruzione di 14 milioni di bambini nell’Africa sub-sahariana (la metà di tutti quelli attualmente non scolarizzati), oppure per migliorare le condizioni igieniche di 8 milioni di persone e addirittura per assicurare acqua potabile a ben 21 milioni di individui. Il motivo di cotanta disparità? In primis la mancanza di concorrenza. Visto che, con 2/3 di tutti i trasferimenti delle rimesse, Western Union e MoneyGram hanno praticamente il monopolio sul continente. Una realtà che ovviamente consente ai due colossi incontrastati di fissare liberamente le loro tariffe. È questa la denuncia contenuta nel rapporto “Lost in intermediation” dell’ODI (Overseas Development Institute).

In allegato:
  • ODI - Lost in intermediation. How excessive charges undermine the benefits of remittances for Africa, April 2014 (Executive Summary)
  • ODI - Lost in intermediation. How excessive charges undermine the benefits of remittances for Africa, April 2014
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