I rifugiati mondiali sono per il 50% minori

Sono 50 milioni i bambini in fuga da guerre e carestie, pari a circa la metà dei rifugiati a livello globale. Un numero che è aumentato del 75% in 5 anni. A dirlo, l'ultimo documento pubblicato dall'Unicef. Spesso traumatizzati dai conflitti e dalla violenza dalle quali fuggono, i piccoli migranti si trovano ad affrontare ulteriori pericoli lungo il percorso, tra cui il rischio di annegamento in mare, malnutrizione e disidratazione, sequestro di persona, stupro e addirittura omicidio. Inoltre, nei Paesi di passaggio verso le loro destinazioni, spesso devono affrontare atti di xenofobia e discriminazione. Ma, soprattutto, i bambini che sono stati costretti a lasciare le proprie case, spesso non usufruiscono dei potenziali benefici della migrazione, come l'istruzione. Uno dei fattori trainanti dello spostamento. Un minore rifugiato ha, infatti,cinque volte più probabilità di essere fuori dal sistema scolastico rispetto ai coetanei. Quando poi riescono a frequentare le lezioni rimangono soggetti altamente vulnerabili, esposti a trattamenti ingiusti e il bullismo. In conclusione, il rapporto sostiene che dove ci sono percorsi sicuri e legali, la migrazione può offrire opportunità sia per i bambini che emigrano sia per le comunità di accoglienza.

In allegato:
  • Unicef - Uprooted The growing crisis for refugee and migrant children, 2016
  • Iscriviti alla newsletter: