Immigrazione e lotta di classe

Sull’immigrazione è in atto una lotta di classe per procura. Oggi, infatti, le sorti del conflitto sociale dipendono per molti aspetti dagli esiti del braccio di ferro in atto su questa questione. E che gruppi e ceti sociali combattono per difendere o, all’opposto, guadagnare terreno sulla frontiera del benessere materiale ed esistenziale. Ma quali sono le cause di questa lacerante tensione prodotta dall’immigrazione? Anche se non definitive sono due le risposte più “gettonate” tra gli studiosi.

La prima poco convincente, di recente elegantemente argomentata dall’americana Suzette Brooks Masters. Che nel suo ultimo libro Change is Hard sostiene che i problemi legati all’immigrazione, essendo di natura culturale, spariscono grazie all’uso di una pedagogia narrativa utile a conciliare interessi che rischiano altrimenti di essere gli opposti: "Poiché spesso coloro che sono favorevoli all’immigrazione usano un linguaggio che sia pur involontariamente suscita la reazione degli americani contro gli immigrati…è bene evitare di esaltare l’eccezionalità della figura dell’immigrato e, soprattutto, esaltare sconsideratamente la diversità come un bene assoluto”. Una posizione pedagogica -sovrastrutturalista che esclude l’esistenza di altri tipi di problemi.

La seconda, più concreta e convincete, esposta da Alejandro Portes. Che nel suo Tensions that Make Difference sostiene che l’immigrazione è fonte di tre assai seri problemi : “ 1) una pesante competizione ai danni dei lavoratori nazionali sia qualificati che non; 2) il disagio largamente diffuso tra la popolazione delle classi popolari per la crescente, invadente presenza immigrata. Cosa che invece non riguarda quelli dei ceti privilegiati che hanno invece solo da guadagnare dalla presenza degli immigrati; 3) l’assenza di diritti che espone gli immigrati clandestini ad abusi da parte dei datori di lavoro ed ai pericolosi tentacoli del crimine organizzato".

Un quadro come si vede affatto semplice da decifrare. Reso se possibile ancora più complicato dal fatto che nell’attuale conflitto legato all’immigrazione è la destra e non più come in passato la sinistra che difende (e sfrutta politicamente) le paure e le ansie dei settori meno protetti della società.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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