In Europa sull’immigrazione siamo ormai a chi sbaglia di più

Fuoco amico sulla neo-presidente della Commissione UE Ursula Von der Leyen. Quantomeno sul dossier immigrazione. Neanche il tempo di essere stata eletta, con tanto di promesse di grandi riforme sul fenomeno migratorio, che è stata letteralmente impallinata dall’attivismo degli Stati nazionali di quella che con un eufemismo continuiamo a chiamare Unione Europea. Le prove sono sotto gli occhi tutti. Non foss’altro perché dai vertici governativi (Helsinki e Parigi) degli ultimi giorni, convocati per far fronte al rebus sbarchi nel Mediterraneo, è venuto fuori, anziché una nuova speranza per il futuro, un canovaccio arcinoto che rischia di far scivolare la nostra malandata Europa verso il baratro. Un pessimismo forse eccessivo ma, almeno in parte, giustificato da alcune evidenti osservazioni.

La prima riguarda l’establishment politico. Emmanuel Macron in testa. Perché anziché dare alla nuova responsabile dell’Esecutivo di Bruxelles il tempo di proporre un piano europeo sull’immigrazione, fa il diavolo a quattro in queste ore per intestarsi il raggiungimento di un patto, peraltro fra soli 14 Stati, che ha tutto il sapore di un guanto di sfida a Roma, specie laddove insiste nel considerare di fatto l’Italia la piattaforma di sbarco dell’UE?

La seconda ha a che fare con l’anti-establishment politico. Matteo Salvini in testa. Se è vero che di fronte all’emergenza immigrazione, l’Europa ci ha lasciati soli, perché disertare buona parte dei vertici dove far pesare i nostri desiderata?

Considerazioni talmente ovvie da far pensare che i bravi e i cattivi ragazzi che oggi governano in Europa, siano in disaccordo su tutto ma accomunati da un antico adagio: cambiare affinché nulla cambi. Di questo stallo, almeno nel breve periodo, accusandosi a vicenda, entrambi hanno da guadagnarci. Al punto da impegnarsi anima e corpo a fare fuori chi, anche solo a parole, si permette di prospettare visioni e riforme di più ampio respiro. Ne sa qualcosa Ursula Von der Leyen.

Giuseppe Terranova

Vice-direttore di West. Docente di Storia e Istituzioni dell'Africa, Geopolitica e Geoeconomia all'Università Niccolò Cusano di Roma. Insegna nei Master in Governo dei flussi migratori e African Studies della Link ...

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