In Lombardia 3,5 milioni di turisti invisibili, ecco chi sono

Ecco i nuovi invisibili. Sono turisti. Un esercito di 3,5 milioni di persone (il 28% del totale) che visita la Lombardia ogni anno. Senza soggiornare presso le strutture ricettive commerciali, sfuggendo completamente alle rilevazioni ufficiali. Lo rivela un’indagine realizzata da di di T.R.A.V.E.L. (Tourism Reporting And Volumes Evaluation in Lombardy) e coordinata dal CeRST (Centro di Ricerca sullo Sviluppo del Territorio) della LIUC – Università Cattaneo. Qual è l’identikit del turista invisibile? Di solito è una donna (il 55% dei casi) che viaggia da sola, spesso over-60 (il 12,6% degli invisibili, quasi il doppio della media regionale) e proviene da paesi caratterizzati da elevati tassi di emigrazione lavorativa verso l’Italia (Filippine, Albania, Romania, Marocco). Rimane a lungo (almeno 5 notti per il 62%) e dorme da amici o parenti (18%). Insomma, nonostante sia invisibile alle strutture alberghiere, la fotografia che ne emerge è meno sfumata di quanto si possa immaginare. Sono i parenti dei tanti immigrati in Lombardia, che fanno i “turisti” solo per andare a trovare i loro cari in Italia. Con i quali, invece dello shopping, preferiscono partecipare a eventi interessanti e soprattutto rilassarsi.

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