Inghilterra avvisata mezza salvata

Nuovo braccio di ferro tra Unione europea e Inghilterra. Questa volta sulla sicurezza sociale che il Regno Unito violerebbe a danno degli europei "non British". Come? E' presto detto. Oltremanica alcuni sussidi e benefit quali, ad esempio, l’indennità di disoccupazione o gli assegni familiari vengono erogati solo a chi ha il “diritto di soggiorno”. Automatico per i cittadini di Gran Bretagna, non così scontato per quelli di altri paesi UE. I quali devono sottoporsi ad un test di residenza che chiede conto della loro situazione economica. L’esecutivo di Bruxelles su questo punto è stato categorico: anche se il Regolamento europeo (883/2004) riconosce all'amministrazione di Sua Maestà il diritto di erogare le prestazioni sociali solo ai residenti abituali, è pur vero che il suo articolo 4 afferma a chiare lettere che non è ammessa nessuna forma di discriminazione indiretta. Cosa che invece avviene, nel caso in questione, imponendo agli europei una clausola da cui sono esentati i nazionali. Il Regno Unito ha ora 2 mesi per informare la Commissione delle misure di adeguamento alla legislazione comunitaria. In caso contrario, sarà chiamato a darne conto direttamente alla Corte europea di Giustizia.

In allegato:
  • EUROPEAN COMMISSION - PRESS RELEASE
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