La cittadinanza nel Regno Unito (2)

L'accesso alla cittadinanza britannica può avvenire in quattro modi diversi: per nascita (jus soli); per filiazione (jus sanguinis); per adozione e per naturalizzazione. Quest'ultima sarà analizzata in un successivo articolo.

Per nascita
Si acquisisce la cittadinanza se al momento della nascita uno dei due genitori è cittadino britannico o in possesso dell'Indefinite Leave to Remain (ILR).
In assenza di questi requisiti sono previste due subordinate: in primo luogo, il figlio può richiedere la cittadinanza prima del raggiungimento della maggiore età se successivamente alla sua nascita uno dei due genitori diventa cittadino britannico o acquisisce il "diritto di stabilirsi". Oppure, il minore può fare domanda se ha vissuto nel Regno Unito per i primi 10 anni dopo la nascita, senza essersi allontanato per più di 90 giorni all'anno. Vale la pena di ricordare che prima della Riforma del 1981 la semplice nascita sul territorio nazionale era sufficiente per acquisire la cittadinanza, indipendentemente dallo status dei genitori.

Per filiazione
Acquisiscono la cittadinanza automaticamente i figli, nati all'estero, da almeno un genitore britannico. A condizione che quest'ultimo non l'abbia acquisita per filiazione. Nel qual caso, il genitore ha l'onere di dimostrare di aver vissuto per almeno tre anni nel Regno Unito e deve inoltrare la richiesta di cittadinanza per il neonato entro 12 mesi dalla sua nascita.
Prima della riforma del 1981, invece, la cittadinanza per filiazione era prevista solo nel caso in cui il padre era britannico.

Per adozione
Acquisisce automaticamente la cittadinanza il minore adottato da almeno un genitore britannico se l'atto di adozione è reso esecutivo da una Corte del Regno Unito, delle Isole del Canale o dell'Isola di Man. Condizione vincolante è il rispetto dei requisiti previsti dalla Convenzione dell'Aia del 1993 (Hague Covention on Intercoutry Adoption) sulla tutela dei minori e contro la tratta di essere umani. In alternativa, i genitori possono presentare la richiesta di cittadinanza alle autorità governative prima che il minore abbia raggiunto la maggiore età. Vale la pena di ricordare, infine, che nel caso in cui l'atto di adozione dovesse essere annullato, per vizi formali e/o sostanziali, il minore non perde la cittadinanza.