La memoria non basta per sconfiggere il “persistente antisemitismo”

La semplice memoria non riuscirà a far fronte al "persistente antisemitismo", ammonisce l'Agenzia europea per i diritti fondamentali [1] in occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio. Esattamente 70 dopo la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, il mondo onora la memoria delle vittime dell'Olocausto, e allo stesso tempo ricorda il durevole problema di antisemitismo, ancora diffuso nei paesi della UE. Dal rapporto FRA del 2013, il primo in assoluto sugli episodi di antisemitismo e discriminazione nei confronti degli ebrei, è emerso che il 66% degli intervistati considera l'antisemitismo un grave problema nelle loro nazioni, mentre il 76% ha detto che la situazione era peggiorata negli ultimi cinque anni, sottolineando la necessità di un'azione urgente da parte dell'Unione europea.