La politica migratoria spagnola appesa al voto

Sull'immigrazione la Spagna potrebbe essere d'esempio per l'Europa? Una domanda che contiene implicitamente anche una risposta: sì. Almeno secondo il recente studio condotto dal Migration Policy Insitute di Washington sulla gestione dei flussi e sulla politica dell'immigrazione seguite da Madrid negli ultimi 30 anni. Ricordando, per prima cosa, che la Spagna, dopo essere stata fino agli anni 80 del secolo scorso terra di emigrazione, quando si è trasformata nel decennio successivo in un grande magnete per le forze di lavoro straniere non si è però fatta trovare impreparata all'appuntamento. Puntando, da subito, sullo sviluppo di un quadro politico-amministrativo in grado di assicurare una efficace gestione dei tanti stranieri in arrivo in maggioranza africani e poco qualificati. E sul coinvolgimento dei datori di lavoro, dei sindacati e delle amministrazioni regionali. Stringendo importanti partnership operative prima con i paesi del Magreb e poi, dopo la grande ondata di arrivi nel 2005-2006 da quelli dell'Africa occidentale, con diversi governi dell'area sub sahariana. Basati sullo scambio tra maggiori opportunità di immigrazione legale e una stretta collaborazione soprattutto per quanto riguarda i respingimenti. Sebbene la pesante crisi economica del 2008 abbia di fatto azzerato la domanda di nuovi lavoratori stranieri da questi paesi, Madrid ha comunque mantenuto con loro una stretta cooperazione. Prova ne è il fatto che oggi, visti i nuovi ed incoraggianti segnali di ripresa della sua economia, il governo spagnolo potrebbe decidere di tornare ad aumentare le quote degli ingressi per i lavoratori provenienti dai Paesi Terzi. Da impiegare in quei settori, come l'agricoltura, l'edilizia ed il turismo , dove la manodopera nazionale scarseggia. Ma c’è il però rappresentato dal fatto che il prossimo 28 aprile, dopo le dimissioni del premier socialista Sanchez, la Spagna sarà chiamata alle urne. Un appuntamento sul quale incombe il possibile exploit del partito di estrema destra Vox che in nome della lotta contro i clandestini sta, di fatto, conducendo un'aggressiva campagna elettorale contro l’immigrazione in quanto tale.

Grazia De Vincenzis

Giornalista con 25 anni di attività nel mondo dell’informazione cartacea, digitale e radiofonica.

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