La Svezia è davvero il laboratorio per l’integrazione dei rifugiati

Chissà cosa pensano i disoccupati svedesi (5%) delle ultime stime ufficiali  sull’inserimento lavorativo degli immigrati in Svezia. Secondo le quali l’80% dei quasi 150mila nuovi posti che saranno creati tra il 2017-2018 andrà proprio agli stranieri. Un annuncio accolto con sollievo dalle autorità scandinave perché sono molti i neo arrivati senza occupazione (16%) specie dopo gli arrivi record del 2015. Rimane da capire quale sarà la reazione dei sia pur pochi autoctoni che mentre i profughi e i richiedenti asilo trovano lavoro, attendono impazienti che arrivi anche il loro turno.   

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