La terra promessa per rifugiati e profughi restano gli USA

Gli USA, nonostante Trump, restano la nazione che a livello mondiale accoglie il più alto numero di rifugiati. Il nuovo corso della Casa Bianca che, in nome della sicurezza nazionale, ha blindato le frontiere e introdotto un giro di vite nelle politiche dell’accoglienza, non ha infatti scalfito il record che l’America detiene ormai da tempo immemorabile riguardo al “dare casa” a coloro che fuggono da guerre e violenze. A certificarlo è uno studio del Migration Policy Institute [1], un think tank indipendente con sede a Washington, che ha elaborato i dati del Dipartimento di Stato e della Sicurezza Nazionale. Secondo cui i profughi accolti dal Paese a stelle e strisce sono stati nel 2018 circa 22.500 mentre quelli a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiati, in base agli ultimi dati disponibili relativi al 2017, sono stati 26.568. Nel 2018, nonostante il numero di rifugiati sia cresciuto a livello globale, superando secondo l’ultimo rapporto dell'Unhcr (l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) i 70 milioni, l'amministrazione USA ne ha accolti 45.000. Alla fine del lungo processo di screening quelli reinsediati sono stati all'incirca la metà, per lo più provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dalla Birmania e dall'Ucraina. Resta comunque il fatto che dall'inizio del suo mandato Trump, usando il suo potere esecutivo per limitare gli arrivi, nel 2017 ne ha più che dimezzato il numero che dai 110mila dell’epoca di Obama sono scesi nel 2018 a 50.000 e nell'anno in corso a 30.000. Per quanta riguarda i richiedenti asilo nel 2017 sono state 26.568 le persone a cui è stato concesso, il 31% in più rispetto alle 20.340 de 2016. Il 45% dei quali provenienti da Cina, El Salvador e Guatemala. Da sottolineare il fatto che il numero dei rifugiati “premiati” provenienti da El Salvador, Guatemala e Honduras è aumentato dai 1.007 del 2012 ai 8.480 del 2017. Cifre ancora provvisorie perché sono molte le domande di asilo tuttora al vaglio dei tribunali federali.