L’allarme di Lancet sulle condizioni di lavoro degli immigrati

Sull’immigrazione tutti parlano ma nessuno fa. La conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, arriva da uno studio sullo stato di salute dei lavoratori immigrati nel mondo firmato da Marie Norredam e Charles Agyemang, appena pubblicato dall’autorevolissima rivista scientifica inglese Lancet.

I due autori, ricercatori di clara fama assai lontani da posizioni ideologiche sul tema, accendono i riflettori sulle pessime condizioni psico-fisiche in cui versa, a causa di occupazioni super usuranti, quella non trascurabile fetta dei 258 milioni di immigrati internazionali che in Occidente come nei Paesi del Golfo svolge mestieri che gli autoctoni rifiutano perché sottopagati. Si tratta per lo più di colf, badanti, camerieri, manovali edili e agricoli che nel 69% dei casi hanno letteralmente scontato sulla propria pelle e/o mente le conseguenze di un’attività lavorativa fatta di tanti doveri ma zero diritti. Un fenomeno poco conosciuto che gli studiosi d’Oltremanica invitano, con un appello ai colleghi di mezzo mondo, ad approfondire per individuare le necessarie contromisure in difesa di questo vasto ed eterogeneo esercito di soggetti fragili che vivono alla stregua di fantasmi nelle comunità ospitanti.

Perché preoccuparsi di loro visto che spesso sono disposti a ogni genere di vessazione pur di mettere da parte denaro da inviare a casa ($689 miliardi di rimesse nel 2018)?

Per ragioni di giustizia sociale e rispetto dei diritti umani, certo. Ma per chi di fronte a questa durissima realtà non avesse il cuore tenero, è, forse, il caso di segnalare che egoisticamente aver cura di loro significa aver cura di noi. Piaccia o meno chi accudisce i nostri figli e genitori anziani fa parte della nostra comunità. Investire, formare e tutelare le condizioni di salute di quelli che sono i nuovi cittadini di domani è semplicemente conveniente. Significa guardare al futuro.

Giuseppe Terranova

Vice-direttore di West. Docente di Storia e Istituzioni dell'Africa, Geopolitica e Geoeconomia all'Università Niccolò Cusano di Roma. Insegna nei Master in Governo dei flussi migratori e African Studies della Link ...

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