L’amore ai tempi di Internet fa bene all’integrazione

Non avremmo mai immaginato di venire a sapere che i vituperatissimi (ma frequentatissimi) siti di incontri online potessero facilitare, con l’amore “al buio”, anche l’integrazione interraziale ed interetnica. Una sorta di eterogenesi dei fini che anche se per molti inimmaginabile è del tutto spiegabile. Visto che, come dice a conclusione di una sua recente ricerca Josuè Ortega della Columbia University: “le nuove tecnologie ci danno nuove opportunità e queste, a loro volta, producono inaspettati effetti sulla società”.

Una verità emersa indagando il boom dei matrimoni via dating site tipo Match.com, OKCupid o Tinder. Che negli Usa, essendo oltre 1/3 di quelli annualmente celebrati, si è scoperto fungere da vero e proprio rompighiaccio delle tradizionali segregazioni etniche. Facilitando l’intesa, e spesso l’unione, tra uomini e donne di razze e nazionalità diverse. Come dimostra il fatto che oggi, in base agli ultimi dati del Pew Reserach, sono miste il 6,3% delle coppie americane (che fino al 1967 erano vietate dalla legge) ed il 9% di quelle inglesi. Insomma, una sorta di rivoluzione silenziosa capace di avere la meglio, come già altre volte accaduto in passato, sui vecchi steccati della tradizione e della conservazione. Di cui da conto, con un elegante articolo sul Financial Times del 17 ottobre, John Thornhill. Secondo il quale l’uso di massa della bicicletta nella Francia di inizio Novecento: “consentendo, cosa prima impossibile, ad un giovane di cercare lavoro e l’amore fuori dal suo paese e di tornare a casa per cena”, determinò cambiamenti, tanto profondi quanto imprevisti, paragonabili a quelli prodotti oggi dai siti online. Semplicemente facilitando l’incontro e la comunicazione tra individui altrimenti condannati ad essere confinati in spazi e culture tra loro da sempre lontanissimi.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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