Le cifre della crisi venezuelana

Basta un numero per comprendere la crisi umanitaria del Venezuela: 5mila. Nel 2018, infatti, tanti sono stati quelli che ogni giorno hanno abbandonato il Paese. Il dato è stato diffuso dall’Unhcr [1] (Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati) e dall’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) che hanno calcolato in 3,4 milioni i venezuelani che dall'inizio della crisi hanno cercato rifugio all'estero. Si tratta del più grande esodo nella storia moderna dell’America Latina, al punto che, secondo una proiezione dell'Onu, se dovesse rimanere a questi livelli, a fine 2019 si potrebbe superare la soglia dei 5 milioni di rifugiati (il 17% del totale della popolazione nazionale). Un’ondata migratoria senza precedenti che ha coinvolto soprattutto i Paesi confinanti. Dei 3,4 milioni di venezuelani in fuga, 2,7 milioni hanno trovato accoglienza in America Latina e Caraibi. La Colombia è il Paese che ne ospita di più: 1,1 milioni. Seguono il Perù, con 506.000, il Cile con 288.000, l’Ecuador con 221.000, l’Argentina con 130.000 e il Brasile con 96.000. Superfluo sottolineare che dal 2014 le richieste d'asilo all'estero da parte dei venezuelani sono aumentate del 4.000%.