Le nuove geishe sembrano innocenti collegiali

In Giappone sotto una innocente divisa scolastica alla marinara si nasconde, spesso, una baby prostituta. A denunciarlo l’associazione no profit Bond Project. Secondo la quale sono in netto aumento le studentesse giapponesi meno abbienti o in cerca di denaro facile che sfruttano il fascino che il cosiddetto completino fuku (gonnellina, calze e blusa attillata con colletto alla marinara) ha sui maschi di mezza età, offrendo loro tre tipi di prestazioni. Una passeggiata per farsi compagnia o una semplice chiaccherata; un tour guiding, ossia un’uscita che si conclude con un rapporto sessuale; oppure, strip-tease e peep show – rigorosamente in mise da scolaretta – in appositi locali aperti fino a tardi dove le ragazzine lavorano e si esibiscono.

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