2) Fenomeno Le Pen

In vista delle elezioni presidenziali francesi del prossimo 22 aprile, gli ultimissimi sondaggi danno il Front National ai massimi storici. Un successo per certi versi inaspettato, specie se si considera che appena 12 mesi fa Jean-Marie Le Pen, fondatore e indiscusso leader del partito di estrema destra d’Oltralpe, ha abbandonato la scena politica, lasciando il timone dell’FN alla figlia Marine. Ne parliamo con Jean Yves Camus:   docente all’Istituto di Relazioni Internazionali e Strategiche di Parigi (IRIS), collaboratore di  “Le Monde Diplomatique”, “Charlie Hebdo”, “Proche Orient”, “Rue89”,  è unanimemente riconosciuto come  uno dei massimi e più acuti analisti di quello che grazie ad  una straordinariamente felice espressione ormai  tutti  chiamano  “le populisme alpin.

1) Secondo un recente sondaggio TNS Sofres il 31% dei francesi condivide le idee del Front National contro il 22% di un anno fa? Quali sono le ragioni di questo successo?

Questi dati sono sicuramente dovuti al cambio di leadership nel partito. Marine Le Pen è più in sintonia con lo stile di vita della middle class rispetto a suo padre. Il motivo è semplice: assomiglia alla lavoratrice media francese ed ha modificato le priorità  nell’agenda politica nazionale sulle questioni socio-economiche. E’ stato posto al centro l’intervento dello stato e sono state addirittura proposte politiche di pianificazione a discapito del libero mercato.

2) Secondo il sondaggio il partito di Marine Le Pen conquista sempre più consensi tra gli under 35. È possibile dunque sostenere che anche tra le classi medie delle grandi città e i giovani istruiti il Front National comincia riscuotere consensi?

No, perché il livello di educazione funge da barriera contro il voto al FN. Il 28% dei giovani con un’età tra i 18 ed i 24 anni ha intenzione di votare per lei. Questa percentuale, però, crolla al 13% tra i giovani che hanno studiato almeno 2 anni all’università. Quindi il fattore discriminante sembra essere l’educazione più che l’età. Inoltre l’elettorato del FN non è più circoscrivibile agli abitanti delle grandi città.  Il vero problema e che i giovani non scolarizzati sono i più colpiti dalla crisi e dalla disoccupazione. Questi ragazzi considerano la possibilità di votare per il FN proprio perché il partito indica gli immigrati come capro espiatorio e ritiene che siano la principale causa delle difficoltà nella ricerca del lavoro.

3)      In passato il Front National ha raggiunto importanti successi elettorali fino al punto che alle elezioni del 2002 Jean-Marie Le Pen arrivò al ballottaggio. In quell’occasione però gli elettori dimostrarono di considerare il Front National non adeguato a svolgere attività di governo. Oggi, però, il 31% degli intervistati dichiara di considerarea FN un vero e proprio partito di governo. Crede che alla luce di questi dati, e visto le difficoltà del partito socialista, Marine Le Pen abbia serie possibilità di vincere le prossime elezioni presidenziali?

Non ha alcuna speranza e lei lo sa bene. Stiamo andando verso un ballottaggio tra la destra di Sarkozy e la sinistra di Hollande. Il FN ha una remota possibilità di rimontare i 5 punti percentuali che lo dividono dal partito di Sarkozy. Marie Le Pen è una donna competente sui vari temi come quello dell’identità, dell’immigrazione, del diritto, ma manca di credibilità quando le richieste principali sono quelle di ridurre il debito pubblico e di occuparsi di economia. Inoltre il partito socialista è coeso alle spalle di Francois Hollande, elemento che mancava quando la candidata era Ségolène Royal.