L’immigrazione spacca il trumpismo

Per Trump la retromarcia sul duro braccio di ferro con i democratici sulla costruzione del Muro anti clandestini al confine con il Messico rischia di essere molto più di una pur pesante sconfitta tattica. Per il semplice motivo che la vera ragione che lo ha obbligato a tornare indietro dal suo ukase sta nella frattura politica determinata dalla vicenda del Muro nel fronte populista che lo aveva eletto a suo rappresentante. Che per la prima volta ha messo in discussione la grande alleanza tra big business e ceti popolari abilmente costruita dal magnate newyorkese con la parola d’ordine make America great again. Che molti suoi elettori del ceto medio e del lavoro dipendente hanno invece considerato tradita dallo shutdown che ha lasciato a casa senza stipendio milioni di famiglie di impiegati delle agenzie federali e di dipendenti delle aziende dell’indotto ad esse collegate.

Una umanità per la quale la lotta all’immigrazione va bene se colpisce gli odiati takers (gli approfittatori) ma non, come in questo caso, molti incolpevoli makers (produttori). Ed è qui che l’indubbia genialità del progetto di Trump di trasformare il partito repubblicano da esangue rappresentante del big business in un grande partito conservatore di massa ha mostrato per la prima volta la corda. E’ come se l’accecamento anti immigrati lo abbia privato della capacità politica che fino a ieri gli aveva consentito di venire a capo anche delle situazioni più spinose. Come quella, ad esempio, di riuscire a fare accettare ai poveri un colossale taglio delle tasse ai ricchi. E, all’opposto, di fare ingoiare ai secondi, facendo finta di volerlo cancellare, la continuazione dell’Obamacare per i primi. Una novità tanto improvvisa quanto imprevista che può seriamente costare al “nostro” non solo la rielezione ma addirittura la candidatura alle elezioni presidenziali del 2020.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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