L’imprenditoria parla straniero

In Italia il mondo dell’imprenditoria è sempre più nelle mani degli immigrati. Nel 2010, infatti, i capitani d’impresa nazionali sono diminuiti dello 0,3% rispetto all’anno precedente, contro un +4,5% degli stranieri. Un trend in atto già da qualche anno specie nel periodo che va dal 2005 al 2009, quando il -2,1% dei manager italiani è stato compensato da un +28,5% degli imprenditori venuti dall’estero. Ma qual è il volto di questa nuova classe imprenditrice che nel nostro Paese è arrivata a toccare quota 621.830? Hanno un’età compresa tra 30 e 49 anni e provengono in particolare dal Marocco dalla Romania e dalla Cina. I settori di attività preferiti sono quello dei servizi (35,2%), del commercio (29,5%) e delle costruzioni (22,2%). Questa la fotografia scattata dal centro studi Fipe (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi).Leggi anche i dati della Fondazione Leone Moressa

In allegato:
  • FIPE - Comunicato Stampa
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