Linea dura della Svezia contro i finti minorenni rifugiati

Ha portato i risultati sperati in Svezia la linea dura contro i rifugiati che fingono di essere minorenni per accedere a servizi e prestazioni sociali agevolate. Il nuovo metodo di verifica dell’età dei richiedenti asilo, introdotto dall’inizio del 2017, basato sui raggi X dei denti del giudizio e la risonanza magnetica delle articolazioni del ginocchio, ha, infatti, smascherato molti finti under-18. Al punto che, contrariamente agli anni precedenti quando le verifiche erano più superficiali, negli ultimi sei mesi la percentuale di maggiorenni tra i profughi residenti nel paese è balzata sopra quota 80%. Novità che, tuttavia, non trova l’unanime consenso della comunità scientifica svedese. “Giudicare l’età biologica in questo modo è molto incerto. Se non possiamo dirlo con certezza non dobbiamo fingere che possiamo”, ha dichiarato per esempio l’endocrinologo dell’Istituto Karolinska Claude Marcus.

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