Macron-Ong: braccio di ferro sui minori stranieri

La schedatura dei minori stranieri non accompagnati apre un nuovo fronte di scontro in Francia. Venti associazione guidate dall'Unicef hanno infatti impugnato davanti al Consiglio di Stato il decreto che istituisce il fascicolo nazionale dei giovani immigrati che fanno domanda di protezione. La decisione dei giudici è attesa per il 12 marzo. A finire nel mirino delle Ong è la parte del decreto che impone alle prefetture la creazione di file biometrici. Una disposizione contenuta nella recente legge su immigrazione e asilo che ha già sollevato questioni di legittimità costituzionale. Con questo atto lo Stato francese ha compiuto un passo indietro storico per i diritti dei bambini in nome della lotta all'immigrazione, denuncia l'agenzia per la tutela dell'infanzia dell'Onu. Nelle intenzioni del governo, invece, il decreto dello scorso 31 gennaio doveva accelerare l'accertamento dell'età dei ragazzi stranieri non accompagnati così da evitare che i tanti immigrati maggiorenni, cui non spetta l'assistenza e perciò rischiano l'espulsione, continuino a spacciarsi per minorenni. Va ricordato che il numero dei bambini e ragazzi giunti in Francia senza l'accompagnamento di un adulto è aumentato significativamente a partire dal 2015. Quarantamila quelli assistiti nel solo 2018. E che sono costati alle casse dello Stato 2 miliardi di euro.

Grazia De Vincenzis

Giornalista con 25 anni di attività nel mondo dell’informazione cartacea, digitale e radiofonica.

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