Macron sfida Le Pen sull’asilo

Il governo francese ha reso noto ieri di aver predisposto un testo di legge di modifica della normativa sull’immigrazione attualmente in vigore nel paese. Che in vista della sua emanazione sarà già nelle prossime settimane sottoposto all’esame della Camera e del Senato transalpini.

Una decisione improvvisa ma non inattesa. Mesi addietro, infatti, nel discorso alla nazione pronunciato in uno dei momenti più caldi della protesta dei jillet jaune, il presidente Macron rivolgendosi ai suoi concittadini aveva chiesto: “in tema di immigrazione non ritenete opportuno che per i visti di ingresso, fatti salvi gli obblighi derivanti dal diritto di asilo, si debba procedere sulla base di obbiettivi annualmente indicati dal Parlamento ?”

La verità è che il provvedimento messo a punto dall’Esecutivo di Parigi dà il via, anche se con largo anticipo, alle elezioni presidenziali del 2022. In vista delle quali Macron, sapendo che l’immigrazione sarà il cavallo di battaglia dell’opposizione lepenista, tenta di giocare in contro piede. Cercando, anche a rischio di gravi lacerazioni nella sua maggioranza, di mettere mano con un giro di vite a quello che rappresenta il vero tallone d’Achille della normative francese sull’immigrazione: l’asilo.

Tanto è vero che nel corso della presentazione alla stampa l’unico capitolo del provvedimento dettagliatamente definito è stato appunto quello riguardante le modifiche delle regole attualmente in vigore nell’Exagone sul diritto alla sanità ed alla sicurezza sociale per i richiedenti asilo. Che sono assai più permissive di quelle di tutti gli altri paesi dell’UE, eccezion fatta per il Belgio. Infatti, anche se pochi lo sanno, il sistema sanitario francese è l’unico che riconosce agli stranieri indigenti il diritto di cura gratuito anche per malattie o infermità diagnosticate prima del loro arrivo sul territorio nazionale. Una situazione che nelle urne prossime venture potrebbe rappresentare per Marine Le Pen l’arma letale finora mancata.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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